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Toscana: Siena, alle Scotte 60 interventi su grandi obesi ogni anno

Diabetologia

La chirurgia dell'obesità - ricorda una nota dell'ospedale - è indicata per coloro che sono colpiti da obesità patologica, cioè con un alto rischio di sviluppare o hanno già sviluppato diabete 2, ipercolesterolemia, ipertensione, alterazioni ormonali, lesioni da sovraccarico alle ginocchia. Quando tre di queste patologie sono presenti nello stesso paziente e sono associate a insufficienza respiratoria, si innesca una malattia più complessa e grave: la sindrome metabolica.
"Ci sono due metodiche diverse - spiega Leonardo Di Cosmo, chirurgo al Policlinico senese - gli interventi restrittivi e i malassorbitivi. Con i primi realizziamo una tasca gastrica di grandezza compresa tra 30 e 150 ml, in modo che il paziente possa avvertire un veloce senso di sazietà. Tale metodica è indicata per i pazienti collaborativi che hanno una gran voglia di dimagrire e che si impegnano a seguire un regime dietetico controllato, mangiando di tutto un pò. Gli interventi malassorbitivi, invece, sono indicati per quei pazienti con grave sindrome metabolica. Con questa metodica si ottengono ottimi risultati, con un calo ponderale del 70% del peso in eccesso, risoluzione della sindrome metabolica e scomparsa del diabete 2". Si tratta di un intervento che cambia l'anatomia dello stomaco e non è reversibile e per questo è necessario controllare costantemente l'assorbimento di proteine, elettroliti e vitamine.
Interventi chirurgici di questo tipo sono piuttosto complessi ma vengono svolti in laparoscopia, praticando cioè solo dei piccoli fori sul ventre. "Per curare questi pazienti - conclude Di Cosmo - la chirurgia non è esaustiva perchè è fondamentale l'approccio
multidiciplinare, con un team dedicato formato da internisti, endocrinologi, pneumologi, dietologi, psicologi e psichiatri che accompagnano il paziente, passo dopo passo, durante tutto il percorso".

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