La chirurgia dell'obesità - ricorda una nota dell'ospedale - è indicata per coloro che sono colpiti da obesità patologica, cioè con un alto rischio di sviluppare o hanno già sviluppato diabete 2, ipercolesterolemia, ipertensione, alterazioni ormonali, lesioni da sovraccarico alle ginocchia. Quando tre di queste patologie sono presenti nello stesso paziente e sono associate a insufficienza respiratoria, si innesca una malattia più complessa e grave: la sindrome metabolica.
"Ci sono due metodiche diverse - spiega Leonardo Di Cosmo, chirurgo al Policlinico senese - gli interventi restrittivi e i malassorbitivi. Con i primi realizziamo una tasca gastrica di grandezza compresa tra 30 e 150 ml, in modo che il paziente possa avvertire un veloce senso di sazietà. Tale metodica è indicata per i pazienti collaborativi che hanno una gran voglia di dimagrire e che si impegnano a seguire un regime dietetico controllato, mangiando di tutto un pò.




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