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Sicilia: Catania, nasce unità per valutare sindrome metabolica

Diabetologia

L'annuncio arriva dal Mediterranean cardiology meeting in corso a Taormina, che vede, tra i numerosi specialisti presenti, anche una nutrita delegazione di cardiologi cinesi arrivati in Sicilia per 'copiare' l'approccio alle malattie cardiovascolari.
Sono ormai 20 milioni gli italiani che presentano i sintomi della sindrome metabolica: colesterolo o trigliceridi elevati, ipertensione, glicemia alta, sovrappeso oppure obesità. Ne soffrono il 30% degli uomini e il 35% delle donne, ma la prevalenza cresce all'aumentare dell'età fino a superare il 50% negli over 65. "Sappiamo che la presenza degli elementi della sindrome metabolica aumenta moltissimo il rischio di ammalarsi di diabete o patologie cardiovascolari perché l'effetto dei fattori coinvolti non si somma, ma si moltiplica: aggiungere l'ipertensione al colesterolo elevato significa ritrovarsi con un rischio cardiovascolare assai superiore a quello indotto da ciascun elemento singolarmente", spiega Michele Gulizia, presidente

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aiac.it/">dell'Associazione italiana di aritmologia e cardiostimolazione (Aiac).
"La valutazione della sindrome metabolica non è complessa - sottolinea l'esperto - bastano una visita e pochi esami. Però il paziente deve essere comunque analizzato con attenzione, perché solo così si può arrivare a una gestione del caso veramente efficace, che riduca il rischio cardiovascolare. Abbiamo deciso - aggiunge il presidente Aiac - di impiegare personale e risorse dedicate perché è impensabile gestire davvero bene i pazienti attraverso i normali ambulatori cardiologici. Nella nostra struttura - conclude Gulizia - due medici e due infermieri prendono in carico i pazienti a rischio cardiometabolico, li valutano secondo le carte del rischio, li analizzano per il loro stile di vita e prendono in considerazione moltissimi parametri per stimare con precisione la loro probabilità dimalattie ed eventi cardiovascolari".

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