|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Manovra: così cambia il fisco tra bancomat e partite Iva

Varato il superbonus della Befana fortemente voluto dal premier: dovrebbe funzionare come un vero e proprio cashback
Professione

 Per le partite Iva fino a 65 mila euro resterà il regime forfettario, il superbonus arriverà a gennaio 2021 ma premierà solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020. E slittano a luglio anche l' abbassamento del tetto al contante da 3 mila a 2 mila euro e le multe per chi non fa pagare con pos, nell' attesa di un accordo sul calo dei costi delle commissioni delle carte di credito. Sono alcuni dei nodi sciolti nelle ultime ore sulla manovra approvata "salvo intese" dal governo e ancora oggetto di modifiche.

L' intesa di massima c' è ma il confronto nella maggioranza va avanti. "Vogliamo confermare quel regime fiscale di favore perché stiamo parlando di un' aliquota al 15% per tutto il popolo delle piccole partite Iva e dei giovani professionisti, liberi professionisti", ha detto il premier, Giuseppe Conte .

Da parte sua, il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio , in una diretta Facebook, ha assicurato: "So che ci sono tante partite Iva, professionisti e commercianti che mi stanno scrivendo sul regime forfettario: non è ancora chiuso l' accordo ma vi dico che al cento per cento resterà il 15% forfettario". Spiega il viceministro dell' Economia, Antonio Misiani : "Ha prevalso la scelta di assoluto buonsenso di proseguire con il regime forfettario di determinazione dei costi per semplificare la vita dei contribuenti".

pubblicità

In manovra ci sarà anche il superbonus della Befana fortemente voluto dal premier: dovrebbe funzionare come un vero e proprio cashback, che gli stessi operatori potrebbero accreditare direttamente sulle carte, e non come una detrazione da incassare in dichiarazione dei redditi. Arriverà a gennaio 2021 ma premierà, con un ritorno del 19%, solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020. La dote è di 3 miliardi e dovrebbe tradursi in un bonus tra i 300 e i 500 euro per le spese dal parrucchiere e l' estetista, ma anche da meccanico ed elettrauto, elettricista, idraulico, ristorante. Si punta inoltre ad allargare anche ai dentisti e ai medici. Fonti di governo spiegano che occorre a questo proposito creare un sistema informatico in grado raccogliere i dati dei vari circuiti di carte di credito e inviarli a una sorta di centrale che calcolerà quanto il possessore della carta vedrà tornare indietro attraverso il sistema del cashback.

Posticipate a luglio 2020 sia le multe sul mancato uso del Pos - nell' attesa di un accordo sull' abbassamento dei costi delle commissioni delle carte di credito e dei dispositivi per il pagamento - sia le nuove norme per la riduzione della soglia sul contante. Questo slittamento, viene spiegato, è dovuto ai tempi tecnici per la creazione di una piattaforma informatica dove dovranno confluire tutti i dati utili al funzionamento di tutto il pacchetto anti evasione. "Vogliamo abbassare e anche azzerare le commissioni - spiega Conte - vogliamo fare bene e abbiamo bisogno di tempo. Per questo abbiamo deciso di posticipare l' entrata in vigore a luglio del prossimo anno". E Misiani: "Entro luglio riusciremo ad abbattere significativamente le transazioni e contestualmente avviare un percorso di riduzione della soglia del contante e le sanzioni per chi rifiuta l' uso della carta di credito costruendo un sistema coerente".

Secondo Confesercenti, l' obbligo di Pos alle condizioni attuali costerà alle imprese più piccole oltre 2 miliardi di euro. Nella notte scorsa è arrivata l' intesa anche sull' inasprimento del carcere per gli evasori e sulla confisca per sproporzione, sul modello di quella che si applica ai mafiosi. Le misure troveranno trovano spazio nel decreto fiscale. Si passerà quindi da un minimo di 4 anni a un massimo di 8 anni per chi evade piu' di 100 mila euro. In arrivo anche novità per la Pubblica amministrazione. La videosorveglianza sarà utilizzata come deterrente e per scoprire gli eventuali 'furbetti del cartellino'. È una delle misure chiave del pacchetto di proposte del Dipartimento della Funzione Pubblica per la manovra annunciato dal ministro Fabiana Dadone. Niente impronte digitali, visti anche i rilievi del Garante della privacy, con un risparmio stimato di 20 milioni di euro.

Inoltre le graduatorie dei concorsi approvate nell' anno 2019 potranno essere utilizzate, mediante scorrimento, per un ulteriore 30% dei posti banditi, entro il limite triennale di efficacia previsto dalla legge. Ci sarà anche un portale per il reclutamento, una piattaforma che consentirà di dare piena trasparenza a bandi, esiti delle procedure concorsuali ed eventuali scorrimenti delle graduatorie. E dal 2020 le pubbliche amministrazioni dovranno acquistare o noleggiare almeno il 50% di nuovi veicoli di servizio elettrici o ibridi, nei limiti delle risorse di bilancio.

Professione
Commenti

I Correlati

Pignorato lo stipendio al dipendente pubblico che ha debiti con il Fisco, ecco le novità
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Professioni sanitarie. Tsrm-Pstrp: "La riforma dei biologi rischia di sovrapporsi ad altre competenze"
Professione
Professioni sanitarie. Tsrm-Pstrp: "La riforma dei biologi rischia di sovrapporsi ad altre competenze"
La Federazione chiede ai ministeri della Salute e dell'Università l'istituzione di un tavolo tecnico con l'Ordine dei biologi dopo il via libera preliminare del Consiglio dei ministri alla revisione del Dpr 328/2001.
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Professione
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Case di comunità, telemedicina e popolazione sempre più anziana ridisegnano l'assistenza domiciliare senza metterne in discussione il ruolo.
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
Professione
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
L'ACN disciplina quando il medico è tenuto a effettuare la visita, i tempi di intervento e l'organizzazione dell'assistenza domiciliare.
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Professione
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Informare gli assistiti su modalità di contatto, tempi e limiti dell'assistenza domiciliare riduce aspettative errate e tutela il rapporto di fiducia.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.