
"Gli atenei interessati sono addirittura 27 su un totale di 41, distribuiti in 21 città"
Rischio di un maxi ricorso per 18mila candidati al test d'ammissione alle Facoltà di Medicina e Odontoiatria dello scorso 3 settembre. A segnalarlo è Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici. Le motivazioni del ricorso, spiega l'organizzazione, sono da attribuire alle "numerose irregolarità segnalate dagli studenti e registrate da Consulcesi, attraverso il call center e il proprio sito". A poter fare ricorso, prima della scadenza dei termini legali, sono ancora, dunque, circa 18mila studenti.
Considerando che, in media si verifica un abbattimento del 25% (6mila studenti) di coloro che non sono interessati oppure optano per un cambio di facoltà, a cui si sommano coloro che sono entrati, restano dunque 18.450 potenziali ricorrenti che potrebbero accedere alla Facoltà di Medicina attraverso il ricorso. Di questi potenziali ricorrenti, afferma Consulcesi, "il 10% si è già rivolto ai nostri legali". "Gli atenei interessati da irregolarità - afferma l'organizzazione in una nota - sono addirittura 27 su un totale di 41, distribuiti in 21 città. Il 21% delle segnalazioni viene dalle città del Nord, il 36% da quelle del Sud e il 43% da studenti che hanno svolto il test nelle università del Centro Italia. Le città in cui si sono registrate più irregolarità sono Milano (7%), Napoli (10%) e Roma (18%). Il 79% dei ricorsi si registra nel Centro-Sud". Le irregolarità sono diverse ma le principali riguardano uso dei cellulari in aula (20%), domande ambigue (16%), ma oltre il 43% delle segnalazioni riguarda suggerimenti e movimenti sospetti durante la prova. I legali Consulcesi, informa la nota, "ammettono domande fino al 22 novembre".
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