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Garante Privacy: i certificati di malattia non devono contenere dati sulla salute. Sanzionata un'Azienda

Inserire dettagli come il reparto o la specializzazione del medico sul certificato costituisce una grave violazione dei diritti alla riservatezza del paziente
Privacy

Le certificazioni che attestano la presenza in Ospedale, per giustificare un’assenza dal lavoro o l’impossibilità di partecipare ad un concorso, non devono riportare le indicazioni della struttura presso la quale è stata erogata la prestazione sanitaria, il timbro con la specializzazione del medico, o informazioni che possano far risalire allo stato di salute. È quanto ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento n. 581/2024 sanzionando per 17mila euro un’Azienda Sanitaria Territoriale. L’Autorità è intervenuta a seguito del reclamo di una paziente che aveva chiesto alla struttura sanitaria un certificato per assenza dal lavoro.

Il certificato rilasciato riportava l’indicazione del reparto che aveva erogato la prestazione sanitaria, violando gli obblighi in materia di sicurezza e il principio di minimizzazione dei dati personali.

I dati trattati, infatti, devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati. Inoltre l’Autorità ha accertato la violazione del principio di privacy by design in quanto l’Azienda, titolare del trattamento, ha omesso di mettere in atto, fin dalla progettazione, misure tecniche ed organizzative adeguate, volte ad attuare in modo efficace i principi di protezione dei dati e a tutelare i diritti degli interessati. Nella newsletter del 23 dicembre 2024, il Garante della Privacy ha ricordato che le certificazioni per giustificare assenze dal lavoro non devono riportare informazioni che possano far risalire allo stato di salute del lavoratore. Il caso analizzato riguarda una paziente che aveva ricevuto un certificato contenente l’indicazione del reparto ospedaliero in cui era stata assistita, violando così il principio di minimizzazione dei dati.

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L’Azienda sanitaria dovrà quindi pagare una sanzione di 17mila euro perché, pur avendo, a seguito dell’intervento del Garante, modificato i moduli e effettuato una specifica formazione del personale in materia di protezione dei dati personali, la violazione ha riguardato un numero di pazienti potenzialmente elevato per un lungo periodo. Nel definire la sanzione l’Autorità ha inoltre considerato che l’Azienda non ha fornito riscontro alla richiesta di informazioni del Garante, commettendo un’ulteriore violazione del Codice.. L’Autorità ha evidenziato, inoltre, che l’azienda non aveva adottato misure tecniche e organizzative adeguate per garantire la protezione dei dati personali, in violazione del principio di privacy by design previsto dal GDPR. Nonostante l’intervento successivo per correggere i moduli e formare il personale, il danno era già stato fatto, coinvolgendo un numero potenzialmente elevato di pazienti per un lungo periodo.

Insomma, il caso mette in luce un aspetto fondamentale della gestione dei dati sanitari: la necessità di trattare solo le informazioni strettamente necessarie per la finalità dichiarata. Inserire dettagli come il reparto o la specializzazione del medico sul certificato non è solo superfluo, ma costituisce una grave violazione dei diritti alla riservatezza del paziente. Questo comportamento può esporre i lavoratori a discriminazioni o stigmatizzazioni, contravvenendo ai principi fondamentali della protezione dei dati. Inoltre, il Garante ha sottolineato che le aziende sanitarie devono adottare sin dalla progettazione misure adeguate per garantire il rispetto della privacy, evitando di dover intervenire a posteriori con correzioni che, seppur efficaci, non cancellano l’illecito già commesso. Questo principio, noto come privacy by design, è fondamentale per prevenire violazioni e sanzioni.

Il principio di privacy by design impone che la protezione dei dati personali sia considerata fin dalla fase di progettazione di qualsiasi processo o sistema che preveda il trattamento di informazioni. Questo significa adottare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che i dati siano trattati in modo sicuro ed evitare violazioni, minimizzando i rischi per gli interessati. L’obiettivo è integrare la tutela della privacy in ogni fase del trattamento, rendendola parte integrante del funzionamento del sistema. In questo modo, si previene l’uso improprio dei dati e si garantisce il rispetto del GDPR, proteggendo i diritti e le libertà delle persone sin dal principio. Il monito del Garante rappresenta un richiamo importante per tutte le realtà coinvolte nella gestione dei dati personali, in particolare quelli sanitari. Le aziende devono garantire che i certificati medici rispettino il principio di minimizzazione, evitando informazioni non necessarie che possano compromettere la privacy dei lavoratori. Il rispetto di queste norme non solo tutela i diritti dei cittadini, ma rafforza la fiducia nei confronti delle istituzioni e delle imprese coinvolte. Un passo fondamentale per una società che ambisce a un trattamento dei dati etico e conforme alla legge.

Privacy
Commenti
FD
Franco Alfredo De Domenico
La normativa sulla privacy rappresenta un caso emblematico di sovrastruttura legislativa che ha creato un proprio ecosistema economico, nonostante molti dei suoi principi fossero già contenuti nel codice deontologico medico. Stiamo assistendo a paradossi sempre più evidenti:- Da un lato, l'ossessione per la protezione dei dati porta a richieste sempre più stringenti nella documentazione medica- Dall'altro, le stesse informazioni che si cerca di proteggere sono facilmente reperibili online attraverso semplici ricercheLa situazione attuale presenta due contraddizioni significative:L'apparato burocratico della privacy genera costi e complessità amministrative considerevoli oltre a ricchi stipendi per i suoi dirigenti . Mentre si impongono sanzioni severe per violazioni formali, i cittadini continuano a subire quotidianamente violazioni concrete della propria privacy (come nel caso dello spam telefonico persistente)GIUSTO PER FARE IL QUALUNQUISTA ecco gli stipendi (trovati semplicemente sul web)Presidente, Antonello Soro240.000,00Vice Presidente, Augusta Iannini160.000,00Componente, Giovanna Bianchi Clerici160.000,00Componente, Licia Califano160.000,00
Rispondi
23/01/2025 10:18
SG
Stefano Guidotti
Sarebbe interessante che gli ordini battessero un colpo
Rispondi
04/01/2025 06:55
SA
Salvatore Azzolina
Francamente non capisco il senso delle proteste di tutti i colleghi ; pensiamo ad un paziente proveniente da un reparto do oncologia o malattie infettive o psichiatria che, giustamente, non vuole dare adito a commenti o, peggio, a discriminazioni conseguenti alla tipologia della sua malattia; mi sembra giusto che venga tutelata la sua privacy. Potrebbe capitare a chiunque di noi di trovarsi dall’altra parte della barricata. Quanto poi al demandare ad altri professionisti il rilascio del certificato trovo più che giustificate le proteste dei MMG perché la legge prescrive giustamente che sia colui che accerta una patologia a rilasciare il certificato ( certificare dal latino certum facere ; quindi io che pongo una diagnosi ho la responsabilità e il dovere di darne certezza medico legale).Ho svolto per 35 anni l’ attività di spec. ambulatoriale non ho mai demandato ai colleghi il rilascio del certificato e mi sono occupato anche di istruire i colleghi sull’ uso del portale INPS
Rispondi
02/01/2025 11:59
LB
Lorenzo Bellotti
come disse Fantozzi parlando del film "la corazzata Potemkin".......!
Rispondi
29/12/2024 18:47
GF
Giorgio Fiorini
Quindi come ora e da sempre in certificati vanno compilati dal medico che attesta l'infermità tramite sistema TS ! Bene peccato che il problema è un altro: a PARMA i colleghi ospedalieri si rifiutano con pervicace arroganza di rilasciare il certificato INPS rinviando al MMG la trascrizione di la qualunque, con pazienti che si recano con stampelle in ambulatorio per un certificato negato alla faccia degli obblighi di legge sulle certificazioni di malattia.
29/12/2024 13:16

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