|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Garante privacy: sanzioni alle Asl per aver diffuso dati

Fascicolo sanitario elettronico: “I pazienti hanno il diritto di scegliere quali dati oscurare”
Sanità pubblica

La normativa sul Fascicolo sanitario elettronico prevede che l’interessato possa oscurare dati e documenti presenti nel fascicolo che saranno così accessibili solo dallo stesso interessato e dal medico che li ha generati. Tale diritto è esercitabile al momento in cui sono generati i referti o successivamente. È quanto ribadisce il Garante della Privacy.
 
A seguito del mancato rispetto della richiesta di oscuramento avanzata dai pazienti, il Garante ha sanzionato due Aziende sanitarie (la Usl della Romagna e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento), rispettivamente per 120.000 e 150.000 euro. Nel primo caso l’Autorità è intervenuta a seguito di una notifica della Usl della Romagna per aver trasmesso ad un medico di famiglia il referto di una paziente che, al momento del ricovero per interruzione farmacologica della gravidanza, ne aveva richiesto l’oscuramento attraverso la compilazione di un apposito modulo. La trasmissione era avvenuta mediante la rete regionale “Sole”, che attraverso la raccolta dei documenti sanitari personali di ogni assistito, genera il Fse regionale.  L’istruttoria del Garante ha accertato che la comunicazione dei dati era avvenuta accidentalmente a causa di un bug nel software che gestiva l’accettazione, la dimissione e il trasferimento degli assistiti. Il programma non aveva recepito la selezione del flag che indicava la volontà della paziente di non trasmettere il referto in questione al medico di medicina generale.

pubblicità

La comunicazione illecita di dati sulla salute, contro la volontà espressa dai pazienti, aveva interessato 48 persone nell’arco temporale intercorrente tra il mese di aprile 2018 e l’agosto 2019. Il Garante ha così comminato la sanzione di 120.000 euro alla Usl.
 
Un caso analogo ha riguardato l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, che ha notificato al Garante una violazione di dati personali per aver messo a disposizione ai medici di famiglia per errore 293 referti di 175 pazienti, tra cui 2 minorenni e alcune donne sottoposte ad interruzione di gravidanza, sebbene questi avessero esercitato il diritto di oscuramento nei confronti di tali documenti. Anche in questo caso la violazione è risultata imputabile esclusivamente ad un errore del software, che non ha associato ai documenti la richiesta di oscuramento, correttamente inserita dagli operatori sanitari nel Sistema informativo ospedaliero. In questo caso la sanzione è stata di 150.000 Euro. Nel definire gli importi il Garante ha tenuto conto, in entrambi i casi, di diversi elementi, come il carattere non episodico delle violazioni, il numero e le caratteristiche delle persone interessate, le precedenti violazioni compiute, ma anche il comportamento collaborativo delle
Aziende sanzionate.
 

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Giovani e suicidio, il disagio che corre veloce
Pediatria
Giovani e suicidio, il disagio che corre veloce
Accessi record nei pronto soccorso pediatrici. L'appello degli specilisti: «serve una rete tra famiglia, scuola e servizi sanitari per proteggere bambini e adolescenti»
Sanità, Schillaci: "Più fondi in manovra". E difende le Case di Comunità
Sanità pubblica
Sanità, Schillaci: "Più fondi in manovra". E difende le Case di Comunità
Il ministro anticipa nuove risorse per personale e prevenzione e punta a uniformare alcune indennità. Sulle Case di Comunità: "Tra cinque anni vedrete che funzioneranno"
Sanità, nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni
Sanità pubblica
Sanità, nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni
Gli over 65 saliranno dal 25,1% al 34,6% della popolazione. Un rapporto di Fondazione PwC Italia indica territorio e digitale tra le priorità per il SSN
Liste d'attesa, Salutequità: "Ridotti i poteri dell'Organismo di verifica"
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Salutequità: "Ridotti i poteri dell'Organismo di verifica"
L'associazione critica il Dl 144/2026: meno poteri di controllo e competenze disperse. Aceti: "Dopo due anni l'Organismo non è ancora partito"

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.