
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry
Gli omega-3 da olio di pesce potrebbero essere efficaci al pari degli psicofarmaci oggi in uso contro la sindrome da iperattività e deficit attentivo (ADHD), almeno per una quota dei pazienti. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry e condotto presso il King's College London, secondo cui integratori di omega-3 sono efficaci per quei pazienti con ADHD che hanno una carenza specifica di omega-3 misurabile con un prelievo di sangue. I risultati orientano verso terapie personalizzate per questa malattia, spiega all'ANSA l'italiano Carmine Pariante che ha coordinato il lavoro, mirate solo ai pazienti con una carenza specifica che, almeno nei paesi occidentali dove il consumo di pesce è limitato, potrebbe interessare fino a 2 soggetti con ADHD su 3.
L'ADHD è caratterizzato da deficit di attenzione, difficoltà di concentrazione, impulsività, etc. La cura si basa su un farmaco, il metilfenidato (una anfetamina). Precedentemente gli stessi psichiatri avevano evidenziato che i pazienti con ADHD presentano spesso un deficit di omega-3, che si vede anche dalla pelle secca e squamosa, o con eczema o anche dagli occhi secchi.
fonte: Translational Psychiatry
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