Sei italiani su 10 non svolgono nessuna attività motoria

Medicina Interna | Redazione DottNet | 21/11/2019 14:02

Neppure una camminata. Sondaggio GSK Consumer Healthcare

Sei italiani su dieci dichiarano di non praticare nemmeno le attività motorie più semplici legate alla vita di tutti i giorni. Sette italiani su dieci dichiarano di sentirsi limitati nell'attività sportiva e di condurre una vita meno attiva a causa del dolore muscolo-scheletrico, e circa quattro su dieci ne soffrono settimanalmente.

Emerge dai dati dall'indagine Global Pain Index (GPI) promossa da GSK Consumer Healthcare (GSK CH) che mostrano l'ampiezza dell'impatto che il dolore muscolo-scheletrico ha a livello individuale, sociale e familiare ed evidenziano i limiti che il dolore pone a uno stile di vita attivo, contro sovrappeso e obesità.  "È ormai universalmente riconosciuto il ruolo fondamentale del movimento nel benessere psicofisico della persona, favorendo una vita più lunga e diminuendo la possibilità di insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche. Per favorire il movimento bisogna innanzitutto individuare gli ostacoli e i disincentivi a una sana attività fisica e impegnarsi per la loro rimozione", spiega Claudio Cricelli, presidente Simg (Società Italiana di Medicina Generale).

"Il dolore muscolo-scheletrico, come mal di schiena, dolore muscolare, dolore cervicale, è una condizione molto diffusa, ma spesso sottovalutata come causa di sedentarietà - aggiunge - i dati mostrano infatti che chi soffre di dolore muscolo-scheletrico si sente limitato nello svolgimento delle normali attività quotidiane, tra cui anche le attività sportive, con un importante impatto sulla persona". "Liberare le persone dal dolore muscolo-scheletrico significa portare beneficio non solo al singolo individuo, ma anche alla sua sfera sociale e familiare, a favore di società più sane e attive", commenta Denis Vallée, direttore medico Italia di GSK Consumer Healthcare. 

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