Bancomat medici, dietro front: nessuna sanzione

Professione | Redazione DottNet | 04/12/2019 17:06

Passa invece il credito d’imposta del 30% che recupera le commissioni bancarie sostenute

Bancomat per i medici, si cambia (ancora una volta).Il Governo dice addio all’emendamento che prevedeva, a partire dal 1° luglio 2020, multe di 30 euro (a cui si sarebbe sommato il 4% del valore della transazione) per commercianti, artigiani e professionisti che si fossero rifiutati di accettare pagamenti con moneta elettronica. Ora, il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro Natale, deve passare all’esame del Senato.

Il POS è obbligatorio, almeno in teoria, dal 2012, quando fu introdotto dal governo Monti con il decreto legge numero 179. L’assenza di vere sanzioni ha però permesso a molti esercenti e professionisti di non adeguarsi alla legge. E anche adesso non ci sarà alcuna rivoluzione visto che la retromarcia del governo, dopo il rinvio della lotteria degli scontrini, dà l'addio all’emendamento che prevedeva, a partire dal 1° luglio 2020, multe di 30 euro (a cui si sarebbe sommato il 4% del valore della transazione) per commercianti, artigiani e professionisti che si fossero rifiutati di accettare pagamenti con moneta elettronica. Ora, il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro Natale, deve passare all’esame del Senato.

E non è tutto: stop alle sanzioni ma anche un allargamento del perimetro dei beneficiari del credito d’imposta del 30% che di fatto recupera le commissioni bancarie sostenute da professionisti, commercianti e autonomi con ricavi fino a 400 mila euro a partire dal 1° luglio 2020. L’emendamento approvato prevede che il credito d’imposta si applichi alle commissioni addebitate per le transazioni con carte di credito, debito, prepagate e «altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili».

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