
Palermo, è la risposta all'esodo di massa dagli ospedali
"Il decreto Milleproroghe, in attesa della conversione in legge, prevede una salutare iniezione di risorse, ossigeno a favore della Dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie, con l'incremento annuale dei fondi contrattuali destinato a retribuire il lavoro notturno e festivo e le aspirazioni di carriera", ha commentato Carlo Palermo, Segretario Nazionale del maggiore sindacato dei medici Anaao Assomed. "E' un'altra delle buone notizie che il 2019 ha portato al Servizio Sanitario Nazionale - ha aggiunto - quale migliore risposta all'esodo di massa che insieme con i problemi demografici sta svuotando le corsie ospedaliere di energie e intelligenze, regalando talenti professionali e dilapidando quanto speso in formazione".
E ancora: "Dopo che la Legge di Bilancio 2020 - ricorda Palermo - ha invertito un decennale trend di de-finanziamento della sanità pubblica, indicando una scelta di fondo a favore di un sistema sanitario nazionale e pubblico attraverso 7,5 mld di incremento della dote a disposizione delle Regioni, il DL affronta la questione del grave impoverimento di quel capitale umano che, in questi anni difficili, ha continuato a garantire, nonostante tutto, la esigibilità del diritto alla salute dei cittadini".
"Ora - conclude Palermo - possiamo essere più fiduciosi nella possibilità di un impegno congiunto della Politica e delle Professioni nella tutela del sistema delle cure, a garanzia di un diritto costituzionale, insieme con la valorizzazione ed il rispetto di chi quelle cure è chiamato ad erogare, per restituire alla sanità pubblica il ruolo di primo presidio nella risposta ai bisogni dei cittadini".
Mentre i sindacati chiedono il rinnovo dei contratti, il privato accreditato avverte: senza Drg aggiornati e tetti di spesa rivisti, la sostenibilità è a rischio.
Di Silverio: "Le sfide che abbiamo davanti non ci spaventano e i numeri ufficializzati dall’Aran ci spingono a proseguire nel solco tracciato: in difesa della sanità pubblica e dei diritti dei medici e dei dirigenti sanitari"
Testa: “Da vent’anni altri firmano accordi che valgono per tutti, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. SNAMI ha firmato solo per continuare a rappresentare i propri iscritti a livello locale"
Onotri: "Continueremo a portare in sede di trattative il nostro fattivo contributo – prosegue Onotri - affinché si arrivi al pieno compimento di quanto previsto nella mozione parlamentare 1-00618, approvata nella seduta n.708 del 15 giugno 2022"
Cgil, Cisl e Uil: "Sono 200mila, è un comparto strategico"
"I medici, i dirigenti sanitari, gli infermieri le professioni sanitarie ex legge 43/2006, vogliono risposte, vogliono tornare ad essere il fulcro delle cure, vogliono continuare a curare, ma in sicurezza”
Testa: “Serve uno straordinario investimento nel territorio prima che della medicina di famiglia rimangano solo le ceneri.”
Leonida Iannantuoni Presidente di ASSIMEFAC; al paziente va dedicato più tempo
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