
La speranza di questi farmaci è che possano eliminare le cellule dannose dai polmoni delle persone affette da Bpco
Alcuni farmaci antitumorali potranno essere utili per lottare contro la Broncopneumopatia cronica ostruttiva, la Bpco. A dirlo è uno studio dell'Università di Sheffield, pubblicato sulla rivista scientifica eLife, che ha analizzato gli effetti di alcuni composti nella guarigione da questa patologia respiratoria. Allo studio ha partecipato anche una ricercatrice italiana: si tratta di Claudia Tulotta, del dipartimento di Oncologia e metabolismo dell'ateneo inglese, con studi all'Università Tor Vergata di Roma. "La Bpco è di solito trattata con steroidi e rilassanti muscolari delle vie respiratorie che alleviano i sintomi - spiega Lynne Prince, ricercatrice che ha condotto l'analisi - Attualmente non esiste un trattamento efficace clinicamente disponibile per contrastare il danno ai polmoni.
fonte: eLife
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Commenti