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In arrivo il rinnovo del contratto sanità privata

"La situazione è stata sbloccata e mi auguro che nei primi mesi del 2020 possa essere firmato il rinnovo del contratto anche per la sanità privata"
Professione

In dirittura d'arrivo il contratto dei medici della sanità privata: lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato da SkyTg24. Dopo la firma del contratto dei medici nel dicembre 2019, "è in corso la discussione sulla sanità privata", ha detto il ministro, precisando che il settore comprende oltre 99.000 dipendenti. La situazione "è stata sbloccata" e "mi auguro - ha aggiunto - che nei primi mesi del 2020 possa essere firmato il rinnovo del contratto anche per la sanità privata, fermo da 12 anni".

E' ora di cambiare la politica dei tetti sulla spesa per il personale sanitario introdotta nel 2004, ha aggiunto il ministro. "Il capitale umano è la leva decisiva", ha detto a SkyTg24. "I cittadini capiscono che abbiamo grande Servizio Sanitario nazionale e lo apprezzano, ma sono scontenti per liste attesa". Per il presidente del Centro per la ricerca economica applicata in sanità (Crea Sanità), Federico Spandonaro, intervistato con il ministro su SkyTg24, il problema della carenza di personale è anche all'origine delle aggressioni dei medici. Considerando il rapporto fra personale e posti letto, ha aggiunto, "il personale si è ridotto rispetto al 2004", soprattutto nel Sud.

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Sulla sanità pubblica si deve investire di più e in questa direzione il Governo ha dato un primo segnale di inversione di tendenza, ma è importante che non resti solo: ha poi puntualizzato Speranza. "Dobbiamo dare un segnale forte che lo Stato intende investire nel Servizio Sanitario Nazionale", ha detto, perché la sanità pubblica "é una pietra preziosa che nasce dall' articolo 32 della Costituzione e che si riferisce a valori fondamentali come l'universalismo" e che stabilisce che "di fronte a salute conta solo il diritto di essere curati. Io - ha detto Speranza - voglio difendere questo diritto".

Per il ministro permetterebbero "un vero rilancio" i 10 miliardi promessi dal Governo Conte per il Fondo sanitario nazionale entro la fine della legislatura". Con i due miliardi previsti dalla Legge di Bilancio, il ministro ha citato gli altri due miliardi per gli investimenti su edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, vale a dire "nuovi ospedali, ristrutturazioni e macchinari più innovativi di cui dotare i nostri presidi ospedalieri". Certamente c'è ancora molto da fare e "nessuno ha bacchetta magica" e "la politica deve recuperare rigore", ha aggiunto. "Il governo ha dato un segnale vero di inversione di tendenza nel comparto salute, e adesso è importante che non sia solo", ha rilevato riferendosi alla firma del Patto per la Salute avvenuta a fine anno.

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