
Creato un peptide che, in uno studio preclinico, ha dimostrato di trattarlo e prevenirlo
Il trattamento della sindrome post-traumatica da stress potrebbe essere a una svolta. I ricercatori del Center for Addiction and Mental Health di Toronto, infatti, hanno scoperto il primo marcatore per individuare il disturbo e hanno creato un peptide che, in uno studio preclinico, ha dimostrato di trattarlo e prevenirlo. In un articolo pubblicato sul Journal of Clinical Investigation hanno raccontato di un complesso proteico, il glucorticoide recettore-Fkbp51, che aumenta dopo un grave stress e che nella maggior parte dei casi torna poi a livelli ordinari. Ma è nelle persone che sviluppano questa sindrome che questo complesso di proteine resta persistentemente elevato.
"Potrebbe essere un biomarcatore per la sindrome, oltre a essere un bersaglio per il trattamento farmacologico - spiega Fang Liu,ricercatore che ha guidato lo studio e condirettore della divisione di neuroscienze del dipartimento di psichiatria dell'Università di Toronto - Il peptide che abbiamo sviluppato potrebbe essere somministrato dopo un evento traumatico e potrebbe impedire al paziente di sviluppare la sindrome post-traumatica da stress".
fonte: Journal of Clinical Investigation
Un’ampia ricerca internazionale rassicura le future mamme: i trattamenti contro il reflusso non compromettono la salute dei figli.
Dall’alimentazione consapevole alla lotta alle fake news, l’Istituto Superiore di Sanità indica dieci priorità per il nuovo anno. Al centro prevenzione, benessere psicologico e responsabilità collettiva.
Arriva una novità negli Stati Uniti dal 2026. La Fda ha approvato la versione in pillola del Wegovy, efficace quanto le iniezioni.
Industria, Pmi e politica concordano sul superamento del payback. Ma il meccanismo resta. Il nodo non è sanitario, è di finanza pubblica.
Diminuiscono le probabilità di avere almeno due patologie assieme
"Nel mondo reale rallenta la malattia nel 50% dei pazienti"
Zooprofilattico Venezie, più vigilanza sui rischi biologici
Ha effetti positivi sui grassi e gli zuccheri nel sangue
Commenti