

Le adesioni hanno fatto registrare un vero e proprio boom, passando dai circa 2.000 iscritti di dicembre 2017 ai circa 5.000 di novembre 2019
Grande successo sta ottenendo la possibilità di iscriversi all’Enpam offerta agli studenti del quinto e sesto anno dei corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria. È il caso di sottolineare che si tratta dell’unico caso in Italia in cui viene consentito a dei futuri professionisti di costruirsi una posizione previdenziale di primo pilastro prima di aver terminato gli studi.
Le adesioni hanno fatto registrare un vero e proprio boom, passando dai circa 2.000 iscritti di dicembre 2017 ai circa 5.000 di novembre 2019, con un incremento del 147% (dati da Bilancio di Previsione Enpam 2020).
L’iscrizione è facoltativa per gli universitari degli ultimi due anni di corso di laurea. Le tutele scattano fin da subito, anche per chi non potesse permettersi di pagare i contributi. Il versamento infatti si può fare anche dopo, quando ci si sarà iscritti all’Ordine. La procedura di iscrizione si fa interamente online dall’indirizzo https://preiscrizioni.enpam.it Gli studenti che decidono di anticipare l’ingresso nel loro ente previdenziale vengono iscritti alla Quota A del Fondo di Previdenza Generale. Si tratta della gestione a cui sono automaticamente e obbligatoriamente iscritti i medici e gli odontoiatri dal momento in cui si abilitano alla professione.
La particolarità di questa gestione è che l’importo dei contributi è commisurato all’età dell’iscritto. Chi ha meno di 30 anni versa il minimo (quest’anno: 230,65 euro). Gli studenti pagano la metà: per il 2020, cioè, il contributo corrisponde a 9,61 euro al mese. Inoltre, chi è ancora iscritto a un corso di laurea non è nemmeno tenuto a fare il versamento subito ma può decidere di posticiparlo al momento dell’iscrizione all’Ordine (entro comunque tre anni); in questo caso l’importo verrà maggiorato degli interessi legali.
Chi invece decide di versare il contributo subito può farlo tramite bollettino (il bollettino Mav viene spedito ad aprile in prossimità della scadenza fissata per il giorno 30) o attivando la domiciliazione bancaria. C’è da tenere presente che i contributi previdenziali sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, un’agevolazione di cui possono beneficiare i genitori nel caso gli studenti siano a loro carico. Gli studenti che non versano i contributi di "Quota A" decadono dall’iscrizione alla Fondazione.
L’Enpam, pertanto, ha inviato in questi giorni una comunicazione a circa 150 studenti che hanno richiesto l’iscrizione, ma che non hanno versato il contributo riferito ad un’intera annualità. Gli interessati possono regolarizzare la propria posizione pagando in banca, utilizzando il MAV allegato al sollecito. Per quanti non procederanno in tal senso, si concretizzerà l’automatica cancellazione dall’Ente. Gli studenti che nel frattempo avessero già provveduto al versamento, devono darne notizia scrivendo all’indirizzo email: studenti@enpam.it, allegando l’attestazione dell’avvenuto versamento.
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