
Solo nell'ultima settimana oltre 630mila italiani a letto
L'influenza continua a mettere a letto sempre più italiani: solo nell'ultima settimana tra il 20 e 26 gennaio sono state 638.000 le persone colpite, per un totale di circa 3.451.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza. Il picco non è stato ancora raggiunto e la curva epidemica continua a salire, come riferisce l'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss). In Italia l'incidenza totale è stata di 10,6 casi per mille assistiti, con il dato maggiore nei bambini sotto i cinque anni, dove è stata di 30,8 casi.
Secondo il sito Flunews dell'Iss, nella settimana precedente dal 13 al 19 gennaio, sono stati segnalati 45 casi gravi, di cui 7 morti. E proprio una complicanza rara dell'influenza potrebbe essere quella che ha causato la morte di una bambina trevigiana di 10 anni all'ospedale di Treviso, a causa di una probabile encefalopatia necrotizzante acuta, classificata come "rara complicanza neurologica post infettiva". Fra le ipotesi vi sarebbe un possibile effetto scatenante di un virus influenzale di tipo B, riscontrato nelle indagini di biologia molecolare su vari materiali biologici. Il decorso è stato rapidissimo. Ricoverata al pronto soccorso domenica mattina per l'aggravarsi di uno stato febbrile che si era iniziato a manifestare il pomeriggio precedente, nella piccola è stato subito evidenziato "un quadro clinico estremamente grave". Lo stato di coma è sopraggiunto già nella notte tra domenica e lunedì e la morte è avvenuta nel pomeriggio di martedì. L'encefalopatia acuta necrotizzante è una patologia conseguente a infezioni virali, su base metabolica-immunomediata, tra le quali anche l'influenza di tipo B, assieme ad altri virus.
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