
L'87% degli stafilococchi resistenti agli antibiotici sono usati in oftalmologia
Gli antibiotici sono uno strumento essenziale per contrastare diverse infezioni oculari. Ma negli ultimi anni un uso eccessivo, soprattutto per la cura di congiuntiviti e blefariti, ha contribuito ad un aumento dei fallimenti clinici. Come dimostra uno studio americano sulla sorveglianza delle infezioni oculari, l'87% degli stafilococchi sono diventati resistenti alle principali classi di antibiotici usati in oftalmologia. È emerso al convegno 'Occhio agli antibiotici! Focus in Oftalmologia sulle evidenze, la profilassi e la terapia antibiotica', organizzato dall'Associazione Italiana Medici Oculisti (Aimo) e dall'Associazione Dossetti.
"Il problema dell'antibiotico resistenza - rileva Alessandra Balestrazzi, coordinatrice scientifica dell'incontro - riguarda anche l'oftalmologia. In tutto il mondo si sta cambiando approccio utilizzando una profilassi antimicrobica preoperatoria che non prevede antibiotici, ma sostanze antisettiche.
Prescriverlo in questi casi peggiora addirittura la situazione".Per l'Italia serve secondo gli esperti un cambio di passo. "Dobbiamo attenerci alle indicazioni fornite dall'Oms - conclude Stefano Baiocchi, dell'Azienda ospedaliera universitaria senese - e seguire le linee guida suggerite dai colleghi europei, ma anche extraeuropei, che ricorrono sempre più spesso ai disinfettanti".
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