
I più richiesti sono medicinali da banco e integratori. In crescita continua dal 2017
Crescita a doppia cifra per le vendite online di prodotti da farmacia: nel 2019 il mercato italiano ha fatturato circa 240 milioni di euro, contro i 155 milioni del 2018, e i 96 milioni del 2017. Per il 2020 si prevedono vendite per 315 milioni. Se queste stime dovessero essere confermate, l'Italia resterà il terzo mercato europeo nel 2020, dietro Germania e Francia. A indicarlo è un'indagine di Iqvia, azienda di analisi dati e soluzioni tecnologiche in sanità, segnalata sul sito di Federfarma. In particolare, dei 155 milioni di euro di vendite online fatturate nel 2018, 66 riguardano prodotti da banco (farmaci di autocura e integratori), che registrano un tasso di crescita del 60%, mentre igiene e bellezza, valgono 52 milioni (+38%). Secondo il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, queste cifre vanno comunque maneggiate con cura.
"Questi dati ci fanno riflettere e ci dicono che il commercio on line è ormai un fenomeno inarrestabile. Quello di farmaci o altri prodotti per la cura della persona da parte di farmacie autorizzate alla vendita on line - dice - può sicuramente avere vantaggi per i cittadini, che possono comparare le offerte, oltre che essere un'opportunità per la farmacia di allargare il proprio bacino di utenza". Tuttavia, continua Tobia, "nessun profitto può avere maggiore importanza del rapporto di fiducia e del consiglio del farmacista che, solo parlando col paziente e ascoltando la sua problematica, può suggerire la cosa migliore per quel preciso momento". I numeri delle vendite online di prodotti da farmacia in Italia rappresentano comunque ancora una quota molto piccola, pari all'1,9% del totale del fatturato. Internet si sceglie perchè offre la possibilità di confrontare i prodotti, le offerte e gli sconti, oltre che di poter mantenere l'anonimato.
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