Trovato l'interruttore delle infiammazioni croniche

Medicina Interna | Redazione DottNet | 07/02/2020 21:00

Basterebbe disattivarlo per fermare alcune condizioni infiammatorie tipiche all'età che avanza

È stato scoperto l'interruttore delle infiammazioni croniche. Basterebbe disattivarlo per fermare alcune condizioni infiammatorie tipiche all'età che avanza. A scoprirlo sono stati gli studiosi dell'Università della California a Berkeley che in un lavoro pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism raccontano di questo loro traguardo raggiunto. L'infiammazione cronica avviene in vecchiaia, quando lo stress o le tossine ambientali mantengono il sistema immunitario in uno stato di affaticamento. Questa condizione può contribuire a una varietà di malattie, dall'Alzheimer e dal Parkinson, fino al diabete e al cancro. I ricercatori hanno notato come un insieme di proteine ​immunitarie chiamate inflammasomi Nlrp3, responsabili del rilevamento di potenziali minacce per il corpo e del lancio delle risposte infiammatorie, possono essere disattivati rimuovendo un po' di materia molecolare grazie a un processo di deacetilazione. Proprio l'inflammasoma Nlrp3, quando è iperattivo, è stato collegato a una varietà di condizioni croniche, tra cui la sclerosi multipla, il cancro, il diabete e la demenza.   I risultati di questo studio suggeriscono che i farmaci mirati alla deacetilazione o allo spegnimento proprio dell'Nlrp3 potrebbero aiutare a prevenire o curare queste condizioni e possibilmente la degenerazione legata all'età. E proprio l'acetilazione è l'interruttore delle infezioni croniche del corpo: quando è acetilato, l'inflammasoma è attivo, quando è deacetilato, l'inflammasoma è spento. 

 

fonte: Cell Metabolism

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