
Napoli, secondo il medico dimissionario, la causa è una "anomalia dovuta a una grave disattenzione degli organi Fimmg e della Regione Campania"
Una lettera di dimissioni di un medico del 118 di Salerno con effetto dall'1 marzo 2020. Il testo del documento è stato pubblicato sulla pagina Facebook Nessuno tocchi Ippocrate che parla di "tragedia preannunciata", specificando di aver oscurato i dati sensibili "per privacy": c'è chi ipotizza che la causa sia legata ai rischi di aggressione del personale del 118. Ma la lettera che motiva le dimissioni indica che la decisione è maturata in seguito alla necessità di restituire l'indennità oraria aggiuntiva percepita negli ultimi 10 o 15 anni. Sulla pagina è stata pubblicata anche la lettera di motivazioni delle dimissioni.
"Da diverse settimane è stata diffusa la notizia che l'indennitá oraria aggiuntiva di 5,16 - si legge nel testo - sarebbe stata indebitamente riconosciuta e percepita per anni dal personale medico convenzionato del 118, impegnato presso i Saut delle Asl della Campania, procedendo in tale senso sulla scorta delle sollecitazioni dell'autorità giudiziaria".
"Allo stato attuale si penalizza un settore vitale nella rete delle cure primarie - prosegue il medico - e si assiste al paradosso di un nuovo contratto più penalizzante di quello precedente". "Pur comprendendo la necessità della Regione di recuperare risorse - sottolinea - ritengo che non si può pensare di penalizzare una delle categorie, quella dei medici in servizio all'emergenza territoriale, che con professionalità, competenza e spirito di sacrificio, svolgono un ruolo fondamentale di primo soccorso".
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Via libera in Conferenza Stato-Regioni ai criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi. La Fno Tsrm e Pstrp: “Tappa cruciale di un percorso avviato nel 2018”.
Anaao Assomed: persiste il clima di caccia alle streghe. Cimo-Fesmed: Sospendere l’intramoenia sarebbe un boomerang per il Servizio sanitario nazionale
La legge 132/2025 semplifica l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambito della ricerca e sperimentazione medica: resta l’obbligo di informare i pazienti sull’utilizzo dell’AI e sul trattamento dei loro dati personali
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Commenti