
La presenza di alcune cellule ne spiegherebbe la predisposizione
Una differenza di genere tra il sistema immunitario maschile e femminile potrebbe spiegare perché gli uomini sono più colpiti dall'obesità e alle malattie legate al metabolismo, come quelle cardiache, l'ictus e il diabete. In uno studio internazionale sul grasso corporeo coordinato dall'Università di Melbourne e che è stato svolto sui topi, sono state scoperte differenze di genere che i ricercatori definiscono "sorprendenti" sia nel numero sia nella funzione di una gruppo di cellule immunitarie dette 'T regolatorie' (note anche come cellule Treg). Queste hanno un ruolo centrale nel corpo spegnendo l'infiammazione, l'autoimmunità e mantenendo la salute di molti tessuti, incluso il tessuto adiposo. L'adipe, dicono gli studiosi, non è solo un deposito di energia, ma anche un organo endocrino che svolge un ruolo cruciale nella regolazione del metabolismo, dell'appetito e dell'infiammazione.
Sulla rivista scientifica Nature, il gruppo di studiosi ha esaminato sistematicamente ogni tipo di cellula nel tessuto adiposo e ha scoperto un nuovo tipo di cellula 'di connessione' che ha il ruolo di comunicare con le cellule Treg e che però si trovano solo nei maschi. Queste cellule, chiamate stromali, determinano sia quante cellule Treg possono essere reclutate nel tessuto adiposo sia come vengono attivate. "Non solo abbiamo scoperto differenze marcate nelle cellule Treg, ma abbiamo anche scoperto un tipo di cellula stromale che risponde direttamente all'ormone sessuale maschile, il testosterone, ed è quindi specifico dei maschi", ha detto Ajithkumar Vasanthakumar, primo autore dello studio.
fonte: nature
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Uno studio USA indica la chirurgia bariatrica come più conveniente dei farmaci GLP-1 nel medio periodo. Ma prezzi, rimborsabilità e organizzazione rendono il confronto difficilmente trasferibile.
Il ministro rilancia il ruolo della prevenzione e richiama le disuguaglianze territoriali e sociali. Da Milano un progetto sui gruppi di cammino prova a tradurre il principio in interventi concreti
Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura
Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure
La malattia colpisce 1 adulto su 4. In vista del World Liver Day del 19 aprile, gli esperti richiamano alla prevenzione e alla diagnosi precoce
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Commenti