Arcuri, mascherine a 0,50 euro contro gli speculatori

Farmacia | Redazione DottNet | 28/04/2020 20:54

Ho fissato il prezzo massimo nell'interesse dei cittadini. Conzatti: farmacie in tilt

"Lo Stato deve acquistare tutte le mascherine che trova. Ho fissato il prezzo massimo nell'interesse dei cittadini, non ho fissato il prezzo massimo di acquisto. Lo Stato deve incentivare la produzione italiana, come con il 'Cura Italia': abbiamo rassicurato i produttori che compreremo tutto quello che produrranno. In 105 ci hanno ringraziato, solo uno ha avuto qualche dubbio". Così il commissario Domenico Arcuri. "Lo Stato deve produrre tutte le mascherine che può e incentivare la produzione, l'idea che fissare un prezzo massimo abbatta la capacità dell'impresa italiana di produrne è superficiale o assai poco informata - aggiunge -. E' economia di guerra? No, è senso civico. E' per sempre? No, finché il mercato non sarà libero. E' un danno per i vergognosi speculatori, lo rivendico. Non ci saranno più le mascherine nelle farmacie e nei supermercati? Certo, nessuna che costi più di 0,50 euro".

"La decisione di fissare un prezzo calmierato per l'acquisto delle mascherine sta generando confusione e tensione tra i farmacisti. Come è possibile fissare il costo delle mascherine a 0,50 euro se i farmacisti le acquistano dai grossisti almeno a 0,85 euro nella migliore delle ipotesi? Se sul mercato viene fissato un prezzo inferiore per un bene, bisogna adeguare il nuovo costo a tutta la filiera produttiva". Lo afferma in una nota la senatrice Donatella Conzatti, capogruppo di Italia Viva in commissione bilancio. "Un prezzo imposto sottocosto - aggiunge - non renderà attrattive le mascherine prodotte in Italia, portando inevitabilmente farmacisti e commercianti ad acquistarle da altri Paesi, con il rischio che non siano conformi alla normativa Ue. Si distingua per tipologia e per conformità e si attribuisca un prezzo di vendita equo".

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