
E' l'ACE-2, ciò spiegherebbe perché la malattia è più grave
Il sangue degli uomini contiene maggiori quantità di un enzima - ACE 2 - che aiuta il Sars-CoV-2 nel processo infettivo. Lo rivela uno studio pubblicato sul European Heart Journal che potrebbe spiegare il motivo per cui gli uomini in media si ammalano più gravemente di covid. Gli esperti hanno anche visto che farmaci come gli 'Ace inibitori' che si prescrivono per la pressione alta non influenzano, invece, la concentrazione plasmatica dell'enzima ACE-2. Lo studio è stato condotto da Adriaan Voors (MD-PhD), dell'Università di Groningen (Olanda), che spiega: "i nostri risultati suggeriscono che tali farmaci non vadano sospesi nei pazienti COVID-19 che ne fanno uso per problemi cardiovascolari".
Gli esperti hanno analizzato il sangue di due gruppi di individui, tutti con insufficienza cardiaca: il primo, di 1485 maschi e 537 donne, e il secondo di 1123 maschi e 575 donne.
fonte: European Heart Journal
Un nuovo biomarcatore potrebbe aiutare a prevedere come evolverà il Parkinson, supportando terapie più mirate nei primi anni.
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Negli Usa il primo caso in un uomo di aviaria da ceppo H5N5
Gli esperti dopo la diffusione dei casi in Uk, Giappone e Australia: "Rapido aumento, avrà impatto mondiale e sarà una brutta stagione"
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti