|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Scoperti i geni collegati alle febbri frequenti dei bambini

Numerosi geni sono legati alla sindrome nota come Pfapa
Pediatria

Quando i bambini hanno continuamente febbre la causa può essere legata alla genetica. Gli studiosi del National Human Genome Research Institute hanno trovato alcuni geni legati proprio alla possibile causa di febbri ricorrenti e non contagiose. Numerosi geni sono infatti legati alla sindrome nota come Pfapa (la febbre periodica con aftosi, adenite e faringite). Si tratta di una sindrome descritta per la prima volta in alcuni bambini nel 1987. Una condizione che inizia in tenera età, tra 1 e 5 anni. Il suo primo segno è la febbre ed accompagnata da mal di gola. E' diventata, secondo gli studiosi, la sindrome della febbre ricorrente più comune nei bambini dei Paesi occidentali, i cui metodi di diagnosi e trattamento sono insufficienti. Gli episodi di solito si fermano spontaneamente nella pre-adolescenza.

Nella ricerca gli studiosi hanno notato un sintomo comune in ogni bambino: le afte. Hanno così eseguito analisi più dettagliate e hanno notato sei geni che sono fortemente legati alla malattia di Behçet, che provoca afte e infiammazione dei vasi sanguigni. L'associazione più forte è stata notata con il gene Il12a, che codifica per una proteina legata all'infiammazione che viene utilizzata dal sistema immunitario, che fa da allarme per il sistema immunitario e richiede una risposta infiammatoria con l'attivazione di vari globuli bianchi. Anche altri geni, coinvolti nel sistema immunitario hanno dimostrato una maggiore espressione nei pazienti: tra questi, Stat4, Il10 e Ccr1-Ccr3.  Gli studiosi sperano che questi studi sulla sindrome Pfapa potranno individuare farmaci efficaci nel ridurre le molecole infiammatorie come Il12. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Pnas. 

pubblicità

fonte: Pnas

Pediatria
Commenti

I Correlati

FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
Pediatria
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Oncologia
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Un consorzio internazionale, con la partecipazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punta a testare una strategia terapeutica innovativa contro il glioma pontino intrinseco diffuso, una neoplasia rara che oggi offre pochissime possibilità di cu
FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
Pediatria
FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
I Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico rappresentano una causa prevenibile di alterazioni del neurosviluppo. La Società Italiana di Neonatologia richiama l’attenzione su astensione dall’alcol, identificazione dei neonati a rischio e follow-up multidi
Rientro a scuola, non solo libri e quaderni: il check-up delle buone abitudini prepara i bambini al nuovo anno
Pediatria
Rientro a scuola, non solo libri e quaderni: il check-up delle buone abitudini prepara i bambini al nuovo anno
Sonno, alimentazione, movimento e vaccinazioni: pediatri e specialisti invitano le famiglie a sfruttare le settimane prima dell’inizio delle lezioni per ristabilire la routine e cogliere eventuali segnali di disagio o problemi di salute
Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico
Pediatria
Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico
L’autorità regolatoria britannica sconsiglia l’impiego nei neonati dei cateteri rettali acquistabili per uso personale contro coliche, gas e stitichezza. Alla base della raccomandazione, l’assenza di sufficienti evidenze cliniche e l’incertezza sui p

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.