
Partita una ricerca europea a cui partecipa anche l'ospedale Niguarda
Capire se i danni polmonari e cardiaci prodotti dal Covid-19 sono permanenti e quali sono i meccanismi biochimici alla base di questi effetti: è l'obiettivo di uno studio multicentrico europeo coordinato dall'università di Parigi-Descartes, a cui partecipa anche l'ospedale Niguarda di Milano. Tra le complicanze cardiovascolari dell'infezione da nuovo coronavirus ci sono la sindrome coronarica acuta, la tromboembolia polmonare, la miocardite e i potenziali effetti aritmici del trattamento medico. "Un punto caldo è quello degli effetti a lungo termine nei sopravvissuti all'infezione - osserva Alessandro Maloberti, uno dei ricercatori - Purtroppo non è ancora chiaro se vi potranno essere dei danni permanenti a livello polmonare, cardiaco e vascolare".
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.
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