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Covid: situazione complessivamente positiva

Rezza, in alcune regioni numero focolai ancora rilevante: i casi diminuiscono ma servono mascherine e distanza
Infettivologia

La situazione, relativa prevalentemente alla prima metà di giugno 2020, "è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano l'opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA". Questo quanto stabilito dal report settimanale del monitoraggio ministro della Salute-Iss.  Necessario "mantenere la resilienza dei servizi territoriali, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l'isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti".

Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell'infezione da SARS-CoV2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Da qui il richiamo a mantenere "alta l'attenzione". Questo quanto stabilito dal report settimanale che riporta i dati del monitoraggio ministro della Salute-Iss. L'analisi è relativa ai dati per il periodo 22-28 giugno, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020.

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Nell'ultima settimana i casi totali nel nostro paese sono leggermente diminuiti ma, spiega Gianni Rezza (nella foto) direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, riguardo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero sui casi di Covid in Italia, "continua la circolazione virale tanto e' vero che gli Rt tendono ad aumentare o a diminuire a seconda di dove si formano i focolai.  E in alcune regioni in numero dei focolai e' ancora abbastanza rilevante". Per Rezza serve continuare ad avere comportamenti adeguati: mascherine nei luoghi pubblici e distanziamento sociale.

"La partita non è vinta, ma i numeri ci segnalano che la curva è stata significativamente piegata. Se questo è avvenuto è merito di un Paese che ha trovato energie e risorse", commenta il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Consiglio nazionale della Uil pensionati, riconoscendo anche "il merito delle parti sociali" e "la grande unità nazionale" dimostrata in questa "crisi terrificante". "Sono stati mesi molto duri - ha affermato - Mi sento di poter dire che le istituzioni e il sistema Paese hanno retto di fronte ad una prova così difficile". 

Infettivologia
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