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Nelle Regioni in Piano di Rientro si abbassa l'età dei malati cronici

Inizia prima il consumo di farmaci per ipertensione e colesterolo alto
Medicina Interna

Nelle 7 regioni in Piano di Rientro (Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Sicilia, Calabria e Molise) ci si ammala prima, già intorno ai 45-54 anni, di patologie croniche come ipertensione e colesterolo alto, oltre a esservi una maggiore percentuale di consumatori 'una tantum' di antidepressivi. Questi alcuni degli aspetti che emergono dal primo Rapporto sulle politiche di assistenza farmaceutica delle Regioni in Piano di Rientro, presentato oggi in diretta streaming dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).  L'età media di coloro che per la prima volta ricevono una prescrizione dei farmaci presi in considerazione, ovvero statine contro il colesterolo, antipertensivi per la pressione alta e di antidepressivi per i problemi dell'umore, "sembra indicare un'insorgenza anticipata di tutte e tre le patologie croniche considerate nelle Regioni in Piano di Rientro". Questo inoltre, precisa Aifa, "potrebbe spiegare il diverso andamento osservato per spesa e consumi".

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In generale, per antipertensivi e anticolesterolo, "i diversi tassi sembrerebbero suggerire una maggiore incidenza nelle fasce di popolazione più giovani" ed evidenziano "un'anticipazione della cura, che potrebbe essere legata a una migliore presa in carico o, al contrario, "a un inefficiente controllo da parte dei Medici di Medicina generale sulle modifiche degli stili di vita dei pazienti".  Nel caso degli antidepressivi, si osserva un andamento decisamente diverso, con una percentuale di prevalenza d'uso con una sola prescrizione pari a 2,2% per le Regioni in Piano di rientro e 0,8% per quelle non in Piano di Rientro. "In questo caso, la differenza tra le due percentuali è decisamente diversa, suggerendo una diversità di comportamento nell'utilizzo di questo tipo di medicinali", che "possono essere abbandonati ai primi miglioramenti sintomatologici e dunque sembrano avere un trend di utilizzo generalmente meno costanti".

Medicina Interna
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