
Anelli: E' fondamentale facilitare l'accesso ai nuovi antidiabetici e ai farmaci per la broncopneumopatia cronica ostruttiva
Aprire la prescrizione dei nuovi farmaci antidiabetici e respiratori ai medici di famiglia e agli specialisti ambulatoriali . Lo chiede la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che appoggia l'interrogazione parlamentare su tale questione presentata in Commissione Affari Sociali dai Deputati Vito De Filippo, Lisa Noja, Michela Rostan, di Italia Viva. "Nella situazione attuale, che è sostanzialmente di convivenza con il coronavirus, e nell'eventualità di una seconda ondata di Covid-19, dobbiamo prestare un'attenzione particolare ai pazienti anziani e cronici, che non devono essere costretti a spostamenti inutili né tantomeno messi a rischio di interrompere le terapie - spiega il presidente Fnomceo Filippo Anelli -.
Al Senato il ministro della Salute rilancia integrazione tra territorio e ospedale, prevenzione e uso delle nuove tecnologie come assi della riforma del Ssn.
La piattaforma MIA di Agenas, sviluppata con fondi Pnrr, arriva nei primi 1.500 studi di medicina generale: uno strumento pensato per i medici, distinto dalle soluzioni IA consumer.
Accordo con Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali: 1.500 medici sperimenteranno piattaforme di intelligenza artificiale a supporto dell’assistenza primaria.
Il ddl delega sulla sanità ridisegna l’architettura del Ssn: ospedali di riferimento, più assistenza territoriale e nuovo ruolo dei medici di base. Ma le scelte restano demandate ai decreti.
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
La dose giornaliera del farmaco contro il diabete ha preservato la cognizione e ritardato il declino di alcuni tessuti
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