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Appello Oxfam ai G20, garantire il vaccino a tutti

Sanità pubblica Redazione DottNet | 17/09/2020 17:12

"I Paesi ricchi hanno acquistato oltre metà delle future forniture"

Appello di Oxfam all'incontro congiunto dei Ministri della Salute e delle Finanze dei Paesi del G20 sullo stato della pandemia: garantire un vaccino per ogni abitante del pianeta.  "Un ristretto gruppo di Paesi ricchi, il 13% della popolazione mondiale - si legge in una nota - ha già acquistato oltre la metà della futura fornitura dei principali vaccini in fase di sviluppo". L'organizzazione spiega che la denuncia nasce dall'analisi dei dati di Airfinity sugli accordi già firmati da alcuni Paesi con le case farmaceutiche che stanno sviluppando i 5 vaccini più promettenti.

"Anche nel caso improbabile che i 5 vaccini si rivelino efficaci, più del 60% della popolazione mondiale non avrà accesso a nessun vaccino almeno fino al 2022", ha detto Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia". E ancora: "Nonostante l'enorme stanziamento di fondi pubblici per i vaccini non sono state poste chiare condizioni alle case farmaceutiche per impedire di realizzare profitti massicci e del tutto ingiustificati".

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Un esempio indicato da Oxfam riguarda il vaccino sviluppato da Moderna: "l'azienda ha potuto contare su 2,48 miliardi di dollari di fondi pubblici e nonostante ciò i suoi vertici hanno dichiarato di voler massimizzare i profitti qualora il vaccino si dimostrasse efficace. A fronte di una capacità produttiva di solo 475 milioni di dosi, sufficiente per appena il 6% della popolazione mondiale, l'azienda ha già venduto le opzioni per tutta la sua fornitura a Paesi ricchi, a prezzi che oscillano tra 12 e 16 dollari per dose negli Stati Uniti, arrivando a circa 35 dollari per gli altri Paesi". "AstraZeneca ha promesso il 66% delle dosi a Paesi in via di sviluppo e potrebbe coprire appena il 38% del fabbisogno globale, percentuale che scende al 19% qualora fossero necessarie due dosi di vaccino per l'immunità".  "Il Ministro Speranza ha in più occasioni affermato che il vaccino contro il Covid-19 è da considerarsi un bene pubblico globale. - ha concluso Albiani - chiediamo che a queste dichiarazioni seguano iniziative coerenti". 

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