
L'incontro, che ha visto la partecipazione del Prof. Alessandro Sgambato dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Roma, dell'onorevole Antoniozzi, del dottor Milito, della dottoressa Ponziano del Ministero dell'Istruzione, ha focalizzato la propria attenzione sul processo organizzativo che coinvolge tutti i protagonisti della scena sanitaria nazionale. Poichè ridurre la burocrazia, i formalismo e tutti quei passaggi che rallentano il funzionamento del mondo medico italiano è di fondamentale importanza. L'assistenza primaria ha infatti il compito di ottimizzare le attività di promozione, prevenzione e mantenimento delle salute, il counseling, l'educazione sanitaria dell'assistito, la diagnosi ed il trattamento di malattie acute a bassa complessità e di malattie croniche. Non solo: deve anche razionalizzare la personalizzazione del servizio in prossimità del bisogno, in diverse sedi, dall'ambulatorio al domicilio del paziente. Agli interventi dei protagonisti direttamente coinvolti nel rapporto medico-paziente, si sono aggiunti quelli dei rappresentanti del Parlamento che hanno sottolineato come l'integrazione socio-sanitaria, ovvero il coordinamento tra istituzioni e professionisti per la realizzazione di interventi di natura sanitaria e interventi di natura sociale, sia la strada più facile per concretizzare progetti assistenziali personalizzati.




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