
Atteso da 14 anni, riguarda 100mila lavoratori. Cgil Cisl Uil Fp, ora la firma del testo definitivo
"Finalmente si è sbloccato il nuovo contratto della sanità privata. Oltre 100.000 lavoratori della salute aspettano questo momento da 14 anni. Più diritti, più tutele e più garanzie per tutti. Con il voto dell'assemblea di Aiop, a cui ho partecipato stamattina, e con l'ok di Aris si chiude una vertenza fin troppo lunga e si apre una nuova stagione di investimenti. Nel Servizio Sanitario Nazionale le persone sono sempre la risorsa più importante", afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, esprimendo soddisfazione.
"Oggi è stata scritta una pagina storica per la Sanità italiana. Finalmente le lavoratrici e i lavoratori della componente di diritto privato si vedono riconosciuti gli stessi diritti di quelli della componente di diritto pubblico, a conferma della piena e concreta integrazione delle due anime del Servizio Sanitario Nazionale".
E prosegue: "La presenza del ministro Speranza, che oggi è intervenuto alla nostra Assemblea, al quale ribadisco il mio più sincero ringraziamento, istituzionale e personale, testimonia, una volta ancora, l'attenzione delle Istituzioni tutte, delle organizzazioni sindacali e delle parti datoriali nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese, che si sono impegnate nel raggiungimento di un risultato doveroso quanto complesso, soprattutto, tenendo conto del difficile momento che il Paese sta attraversando". Ringraziamenti sono rivolti anche al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e a "tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo straordinario risultato". Cittadini rileva quindi "il grande merito di tutti gli Associati, che hanno dimostrato, una volta ancora, di credere e voler investire" nel Servizio sanitario nazionale, e conclude auspicando che "le Regioni che, ancora, non lo hanno fatto, diano seguito agli accordi di compartecipazione del 50% agli oneri del rinnovo, rendendo sostenibile il nostro investimento nell'interesse del Ssn".
"La notizia della ratifica definitiva da parte di Aris ed Aiop del contratto della Sanità Privata, con il via libera alla sottoscrizione, sicuramente risponde allo sciopero nazionale del 16 settembre scorso. Avevamo già raggiunto l'intesa nel mese di giugno, questi mesi ulteriori nei quali è stato negato ai lavoratori il diritto al contratto rappresentano sicuramente una pagina non bella delle relazioni sindacali". Così, in una nota, i segretari generali della Fp Cgil, Serena Sorrentino, della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, e della Uil Fpl, Michelangelo Librandi in merito allo sblocco del nuovo contratto della sanità privata. "Ora, fuori tempo massimo, aspettiamo la convocazione per la firma sul testo definitivo. Vigileremo sulla corretta applicazione di tutte le previsioni del nuovo CCNL, azienda per azienda. Troppi furbetti hanno remato contro sia alla firma di un contratto che arriva dopo 14 anni sia contro l'idea della parificazione di trattamento tra lavoratori della sanità pubblica e quelli che operano in strutture accreditate.
Per il Sindacato è un giorno importante, ancor di più per le lavoratrici e lavoratori che sanno che Cgil, Cisl e Uil sono sempre stati al loro fianco e continueranno ad esserci", dicono ancora i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. E aggiungono: "Registriamo che gli organismi deliberanti delle associazioni datoriali, anche grazie alle ulteriori dichiarazioni di impegno del ministro della salute Roberto Speranza e all'attivazione delle Regioni per accelerare l'iter di approvazione delle delibere sulle risorse, sono arrivati alla positiva conclusione di questa vertenza lunga, inedita, complessa, nella quale le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata hanno dato una straordinaria prova di Dignità". "Le ragioni che hanno determinato lo stallo della ratifica - concludono i sindacalisti - risiedono nell'atteggiamento di una parte del sistema di imprese che guarda al profitto più che al valore del lavoro delle persone e dei servizi di cura". E concludono rinnovando la richiesta "di avviare a breve il confronto sulla revisione dei meccanismi di accreditamento".
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