
Stop di 24 ore per i lavoratori della sanità privata e accreditata. Al centro il mancato rinnovo dei contratti Aiop e Aris e il tema delle regole per l’accreditamento
Come più volte annunciato, è giunto lo sciopero nazionale di 24 ore per i lavoratori della sanità privata e delle strutture accreditate, con un’adesione che, secondo i sindacati, ha raggiunto il 70%, al netto dei servizi minimi garantiti.
La mobilitazione, proclamata unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, riporta al centro il mancato rinnovo dei contratti nazionali Aiop e Aris, fermi da otto anni per la sanità privata e da quattordici anni per le Rsa.
Contratti fermi e condizioni di lavoro
"La misura è colma", è la sintesi espressa nel corso della giornata di mobilitazione. I sindacati denunciano il protrarsi dei rinvii e l’assenza di un accordo, sottolineando l’impatto sulle condizioni di lavoro di personale sanitario e socio-sanitario.
Il tema riguarda un bacino ampio di professionisti - infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici - impegnati in una componente rilevante dell’assistenza, in particolare sul territorio e nei servizi residenziali.
Accreditamento e criteri di accesso al sistema pubblico
Accanto alla questione contrattuale, emerge anche il rapporto tra finanziamento pubblico e condizioni di lavoro nelle strutture accreditate.
Tra le richieste avanzate dai sindacati c’è quella di legare in modo più stringente i criteri di accreditamento al rispetto dei contratti di lavoro. In particolare, viene indicata la necessità che il rinnovo contrattuale diventi un requisito per l’accesso ai finanziamenti pubblici.
Una posizione che punta a introdurre regole più definite per le strutture che operano all’interno del Servizio sanitario nazionale, evitando che il ricorso al privato accreditato si traduca in differenze nelle condizioni di lavoro.
Crescita del settore e sostenibilità
Nel corso della mobilitazione è stato richiamato anche l’andamento economico del comparto, con dati che indicano una crescita dei fatturati negli ultimi anni. Un elemento che, secondo le organizzazioni sindacali, rafforza la richiesta di rinnovo dei contratti e di maggiore equilibrio tra sostenibilità economica e qualità del lavoro.
Tutele e qualità dell’assistenza
Il confronto si inserisce in un quadro più ampio, che riguarda il ruolo della sanità privata accreditata all’interno del sistema pubblico. Tra i punti sollevati, anche la necessità di garantire condizioni contrattuali e tutele più omogenee rispetto a quelle del personale del Servizio sanitario nazionale, a parità di funzioni svolte.
Un aspetto che incide direttamente anche sulla qualità dell’assistenza e sull’organizzazione complessiva dei servizi, soprattutto in una fase in cui il ricorso alle strutture accreditate rappresenta una parte significativa dell’offerta sanitaria.
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