
Grimaldi, Remdesivir è efficace: pensarci bene prima di bandirlo
L’Agenzia Italiana del Farmaco prende atto con estremo interesse della linea guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità appena pubblicata sull’autorevole rivista indipendente “The British Medical Journal”, che formula espressamente una raccomandazione negativa sul remdesivir: «L’antivirale remdesivir non è consigliato per pazienti ospedalizzati per Covid-19, a prescindere dalla gravità della malattia, perché al momento non ci sono prove che migliori la sopravvivenza o la necessità di supporto di ossigeno». La Commissione Tecnico Scientifica, riunita in seduta permanente, sta rivalutando il ruolo del remdesivir nella terapia contro Covid-19 e formulerà nuove raccomandazioni e/o disposizioni la prossima settimana per possibili restrizioni d’uso.
"Remdesivir è una delle poche opzioni terapeutiche disponibili, anche in Italia, in grado di offrire ai pazienti ospedalizzati con COVID-19 benefici tangibili, tra cui tempi più rapidi di recupero dalla malattia che permettono di liberare posti letto e decongestionare le strutture ospedaliere".
"Il Remdesivir è stato bocciato dall'OMS ma approvato dall'americana Fda: gli studi ci dimostrano che questo farmaco può avere effetti positivi. Anzi, in questo momento è il più importante anti virale contro il covid, prima di metterlo al bando, ci rifletterei molto".Così il primario di malattie infettive dell'ospedale San Salvatore, Alessandro Giuliani, nel commentare la presa di posizione dell'Organizzazione mondiale della sanità che ha bandito il Remdesivir, il farmaco antivirale molto ultilizzato in Abruzzo e, soprattutto nella provincia di Teramo e L'Aquila, in questo momento le più colpite dai contagi. Secondo quanto si apprende, ha permesso di salvare molti pazienti affetti da covid.
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