
L'incremento è stato finanziato con 500 milioni
Da questo mese balzo degli stipendi di medici, veterinari e sanitari. La novità arriva dal Governo, che, grazie all’impegno del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha fatto un primo importante passo verso la rivalutazione del personale del Servizio pubblico finanziando l’aumento dell’Indennità di esclusività di rapporto dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, con 500 milioni di Euro (Legge n. 178/2020 art. 1 comma 407). L'ultimo aumento risale al 2019 quando sono stati distribuiti 490 milioni dopo 10 anni di attesa. "E’ molto rilevante il fatto - spiega in una nota Aldo Grasselli, Presidente FVM - che non si sia trattato di un aumento “una tantum” ma che, invece, sia stata aumentata una indennità che è pensionabile e concorre all’incremento della “liquidazione” e che, dal 2020, è finalmente entrata a far parte della massa salariale, condizione che determina il suo inserimento nel valore complessivo degli stipendi, i quali dovranno essere rivalutati anche per la parte appena erogata secondo le percentuali stabilite dal Governo e dalle Regioni al rinnovo del CCNL 2019-2021".
D'altra parte o stesso Speranza aveva detto alla fine del 2020: "Abbiamo assunto oltre 60mila persone e finanziato aumenti di stipendiostabili per circa 1 miliardo di euro con l’aumento dell’indennità di esclusività per medici e dirigenti sanitari e l’introduzione dell’indennità infermieristica". Dal primo gennaio, dunque, via libera a circa un miliardo in più per gli stipendi del personale sanitario. Si tratta di 500 milioni per gli aumenti stabili delle buste paga dei medici (dopo 10 anni viene rivalutata la clausola di esclusività) e 335 milioni per gli aumenti degli infermieri (per la prima volta è introdotta l’indennità specifica per questa professione). Altri 100 milioni finanziano l’aumento stabile per professionisti sanitari, assistenti sociali e operatori socio-sanitari: anche qui, per la prima volta, si introduce l’indennità di tutela del malato e promozione della salute.

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