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Speranza, epidemia in fase espansiva: nuovi vaccini in arrivo

La polemica politica resti fuori dalla campagna sulla vaccinazione
Sanità pubblica

 "Teniamo fuori dalla battaglia politica e da vere o presunte tensioni elettorali la salute degli italiani". Mentre la campagna vaccinale anti-Covid si avvicina al primo milione di immunizzati in Italia e si appresta ad essere intensificata in vista dell'arrivo auspicato di nuovi vaccini, con l'obiettivo di arrivare a disporre di 250 milioni di dosi, il ministro della Salute Roberto Speranza lancia in Parlamento un accorato appello all'unità rivolgendosi a maggioranza e opposizione. Il virus, avverte, "ha i mesi contati grazie alle vaccinazioni, ma non è stato ancora vinto e non c'è altra strada diversa dall'unita per affrontare questa emergenza".  Cruciale, è il monito di Speranza in occasione delle informative alla Camera e al Senato sulle misure anti-Covid del nuovo dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio, "non sbagliare la lettura di questa fase decisiva" poichè l'epidemia "é nuovamente in una fase espansiva, con 12 regioni classificate a rischio Alto".

In questo contesto, la vaccinazione anti-Covid giocherà un ruolo centrale ed a coloro che hanno dubbi "dobbiamo rispondere con la trasparenza, l'evidenza scientifica e la capacità di ascolto e dialogo, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne". Insomma, "stop alle polemiche autolesioniste - afferma il ministro, ringraziando le autorità sanitarie e il Comitato tecnico scientifico sin dall'inizio impegnati nel contrasto all'epidemia - perchè la vaccinazione è un successo dell'intero Paese". Ci aspettano mesi "difficilissimi, la nottata non è ancora finita" e quelli più temibili sono gli ostacoli "dell'ultimo miglio", ma la luce in fondo al tunnel si vede ed è rappresentata proprio dalla campagna vaccinale in atto. Su questo fronte, dunque, ci si prepara a premere ancora di più sull'acceleratore: governo e regioni sono pronti ad aumentare notevolmente il numero di vaccinazioni da effettuare quotidianamente appena saranno autorizzati nuovi vaccini, assicura Speranza, e scenderanno in campo - oltre alle forze attuali - altri 40mila medici di base, 7.500 pediatri, le farmacie e potenziali 15mila professionisti reclutati col bando del commissario straordinario.  E se gli occhi sono puntati sul vaccino di AstraZeneca - per il quale il via libera dell'Agenzia europea per i farmaci Ema è atteso il 29 gennaio - nel primo trimestre 2021 è attesa anche l'autorizzazione per l'Europa del vaccino di Johnson & Johnson, mentre i risultati del vaccino italiano ReiThera sono molto incoraggianti e l'ok alla commercializzazione potrebbe giungere per l'estate.

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Dopo personale sanitario e Rsa, la prossima fascia ad essere vaccinata sarà quella degli over-80, alla quale saranno destinate prioritariamente le dosi appena giunte del vaccino Moderna. Un atto di "civiltà, poichè il Ssn ha l'obbligo di tutelare innanzitutto il diritto alla salute a partire dai più deboli, che corrono più rischi di perdere la vita". Quanto alla discussione in merito all'opzione di rinviare la seconda dose per vaccinare con la prima il maggior numero di persone possibile, come deciso in Gran Bretagna, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha oggi invitato ad attenersi alle correnti indicazioni di somministrazione delle due dosi per i vaccini finora approvati (Pfizer-BioNTech e Moderna), dal momento che "con una sola dose il rischio di ammalarsi di Covid è solo dimezzato". Intanto, potrebbero aumentare ancora i candidati vaccini da utilizzare in Europa: è probabile che anche il vaccino cinese Sinovac "verrà sottoposto a giudizio europeo.  Naturalmente occorrerà vedere se i dati rispondono al rigore richiesto" ma "una volta valutati gli studi, potrebbe diventare un ulteriore candidato", ha annunciato il direttore generale Aifa Nicola Magrini.

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