
La diminuzione è del 33% fra gli ultrasessantenni a partire dal tredicesimo giorno
Risultati di una ricerca che inducono ad un primo ottimismo sono stati raggiunti in Israele dopo la somministrazione di massa della prima dose del vaccino Pfizer. Lo riferisce il quotidiano Yediot Ahronot che descrive una ricerca condotta dalla cassa mutua Clalit - la principale del Paese - su 200 mila persone di oltre 60 anni che hanno ricevuto la prima dose. Messi a confronto con altre 200 mila persone che non sono state vaccinate, in un periodo iniziale di 12 giorni i due gruppi hanno mostrato le stesse caratteristiche. Ma dal tredicesimo giorno in poi fra i vaccinati il numero di contagiati da coronavirus è calato del 33 per cento rispetto al gruppo opposto.
Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo
Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Una panoramica generale delle sfide e dell'impegno del Ministero della salute. Diegnare la nuova sanità tra necessità emergenti e vincoli di spesa.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
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