Enpam: indennità straordinaria per gli iscritti immunodepressi

Previdenza | Redazione DottNet | 15/01/2021 20:51

Destinata ai medici affetti da immunodepressione cha hanno dovuto sospendere la propria attività professionale

L’Enpam sosterrà economicamente i medici titolari di convenzione con il Ssn e affetti da immunodepressione che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno dovuto sospendere la propria attività professionale. La misura di supporto economico, che ha ottenuto il via libera definitivo dei ministeri vigilanti, era stata adottata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione lo scorso 23 aprile.

Rafforzamento delle tutele dei superstiti dei medici deceduti per Covid, dunque. I Regolamenti Enpam sinora in vigore, sia per i medici e gli odontoiatri in convenzione, sia per i liberi professionisti, sia per i semplici iscritti alla "Quota A" (come gli ospedalieri) prevedevano, in caso di decesso in attività di servizio, una maggiorazione di 10 anni (ovvero, per gli ultra58enni, del numero di anni – minore di 10 - mancanti al pensionamento di vecchiaia) nel conteggio dei periodi utili per la determinazione della pensione a superstiti.

Con la nuova disposizione, nel caso di decesso a causa del Covid (che dovrà essere documentato in sede di richiesta), questa soglia viene incrementata sino ad un massimo di 20 anni. Per i liberi professionisti con meno di cinque anni di contribuzione, il bonus subisce una rideterminazione proporzionale all’anzianità contributiva effettiva. Per le gestioni con il calcolo contributivo (specialistica accreditata e Quota A), l’aumento viene applicato sul montante, sino ad un massimo di 40 anni di contributi complessivi.

Le nuove norme comportano un sensibile incremento delle pensioni dei superstiti dei medici deceduti per Coronavirus, soprattutto vedovi ma anche orfani fino a 21 anni, elevabili a 26 se studenti. Esse dispongono espressamente che l’applicazione riguarda tutti i casi di decesso verificatisi dopo l’emergenza nazionale del 31 gennaio 2020. Dal momento che già i medici scomparsi in servizio sono diverse decine, molte posizioni dovranno essere ricalcolate dagli Uffici Enpam, per il riconoscimento del nuovo beneficio, con il pagamento dei relativi arretrati dalla data di decorrenza della pensione. Per i nuovi casi, invece, il calcolo verrà effettuato direttamente sulla base delle modifiche introdotte.

Indennità per gli iscritti immunodepressi. Si tratta di un nuovo istituto, applicabile esclusivamente alla medicina convenzionata e accreditata (quindi non utilizzabile per i liberi professionisti), e pensato soprattutto per i soggetti cosiddetti fragili, ai quali, in caso di sospensione precauzionale dell’attività per Covid, viene concessa – per un periodo massimo di 60 giorni – un’indennità che va a compensare l’eventuale pregiudizio economico subìto.

In dettaglio, nell’ambito dello stato di emergenza nazionale relativo al rischio sanitario da COVID-19, ai fini della delibera in esame, si intende "iscritto affetto da immunodepressione" il medico e/o odontoiatra in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell'articolo 3, comma 1 della famosa legge 104/1992.

In pratica, non essendo questa indennità sovrapponibile né a quella di malattia, né a quella di maternità, essa appare utile a ristorare solo i soggetti che superano il periodo di copertura ordinario dell’indennità di malattia (generalmente 24 mesi), ovvero il primo mese di astensione dei pediatri (che non godono di una specifica assicurazione), ovvero infine i neoconvenzionati, per i quali, in assenza di un reddito da prendere a base di calcolo, è prevista un’indennità giornaliera di € 33,50. L’Ente fornirà a breve gli aggiornamenti della modulistica e le specifiche istruzioni per poter accedere ai nuovi benefici.

“Siamo soddisfatti che i ministeri vigilanti abbiano compreso il valore di una misura di sostegno specifica per una categoria di soggetti come gli immunodepressi, troppo spesso dimenticata e tuttavia anch’essa danneggiata dalla pandemia – ha commentato il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti – . Anche a loro l’Enpam potrà dunque garantire un sostegno economico straordinario in una fase quanto mai delicata”. La misura riguarda i medici e gli odontoiatri in condizione di immunodepressione, con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita, che contribuiscono al Fondo Enpam della medicina convenzionata e accreditata. Gli oneri sono infatti a carico di questo.

 

 

 

 

 

 

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