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Rezza, entro fine mese vaccini agli over-80

Al momento non mi sembra ci siamo problemi approvvigionamento. Priorità alle categorie in fase 2 in base al rischio
Sanità pubblica

Entro fine mese o inizio febbraio comincerà la fase di vaccinazione degli over-80. Per ora le tabelle di marcia vaccinali sono rispettate e addirittura anticipate. Non mi risulta ufficialmente per ora un ritardo di Pfizer ma non mi sembra che ci siano problemi di approvvigionamento. Lo ha detto Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia da Covid-19.Stiamo dimostrando capacità di riuscire a vaccinare un numero alto di persone in tempo breve, ha aggiunto Rezza. In Europa siamo tra i primi. La campagna sta andando a regime anche se bisogna fare sempre meglio.   AstraZeneca e J&J presenteranno le richieste di autorizzazione e vedremo cosa decideranno le Autorità regolatorie. 

Al Ministero stanno lavorando su un documento che classifica le varie categorie di popolazione ai fini della vaccinazione anti-Covid e questa è la vera fase 2, e il documento valuta anche la numerosità delle diverse fasce. Dunque c'è già un documento pronto su categorie di popolazione e loro numerosità e sulla base dei vaccini che saranno disponibili si valuterà la priorità delle categorie, ma si deve evitare una guerra tra categorie. Le priorità saranno basate sul rischio.  Poi i medici di base e le Asl hanno liste sulla popolazione anziana e a rischio. Lo hanno detto durante la conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia.

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 Il documento, spiega Rezza, "stima anche la numerosità delle diverse categorie: per esempio le persone con una o più patologie per cui stiamo a stime variabili fra 6 e 10 milioni a seconda delle fonti di informazione che si considerano, dallo studio Passi dell'Iss all'Istat. E queste sono persone che vanno protette e tenderanno ad avere una priorità". Poi, ha aggiunto, "ci sono anche i lavoratori essenziali ed un'altra serie di categorie che andranno tenute in considerazione". "Naturalmente in base ai vaccini che si renderanno disponibili e alle loro caratteristiche andrà valutata l'opportunità di iniziare da una particolare categoria, ma bisogna evitare una lotta tra categorie perchè tutti avranno diritto alla vaccinazione e le priorità - ha concluso - terranno conto del rischio".

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