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Nel 2019 quasi 8,2 milioni di ricoveri, in calo dell'1,7% rispetto al 2018

Lo rivela il 'Rapporto sull'attività di ricovero ospedaliero 2019', pubblicato dal Ministero della Salute
Ministero della Salute

Nel 2019 sono stati 8.193.592 i ricoveri negli ospedali italiani, con un calo dell'1,7% rispetto agli 8.339.286 del 2018. Complessivamente, considerando i ricoveri per acuti, riabilitazione e lungodegenza, il numero di giornate trascorse in ospedale è passato da 58.414.387 del 2018 a 57.714.560 del 2019 con una riduzione di circa l'1,2%. A scattare la fotografia di una "significativa deospedalizzazione" indice di "maggior efficienza nell'uso delle risorse", è il 'Rapporto sull'attività di ricovero ospedaliero 2019', pubblicato dal Ministero della Salute.

  Il rapporto si basa sulle Schede di dimissioni ospedaliere (Sdo) e descrive in modo completo l'attività di ricovero e cura degli ospedali pubblici e privati in 'epoca pre-Covid'. Rispetto all'anno precedente, la riduzione più consistente i ricoveri per acuti in regime ordinario (dimissioni -2,2%, giornate -1,5%); seguono i day hospital (dimissioni -0,8%, giornate/accessi -2,5%) e la riabilitazione in regime ordinario (dimissioni -0,1%, giornate sostanzialmente invariate).

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A confermare la riduzione dell'attività erogata dagli ospedali è il tasso di ospedalizzazione per acuti, che, nel 2019 si riduce da 120,5 a 117,9 dimissioni per 1.000 abitanti ma con un "discreta variabilità regionale".   La percentuale di ricoveri ordinari fuori regione si mantiene costante: a livello nazionale quella per pazienti acuti nel 2019 è dell'8,3% ma arriva al 9,4% per ricoveri di bambini tra 0-7 anni e al 10% per chi ha una diagnosi di tumore. In particolare, la mobilità interregionale per la chemioterapia è pari al 16% e per la radioterapia al 28,7%. Complessivamente, il 2019, vede "una significativa deospedalizzazione, con un miglioramento dell'appropriatezza organizzativa e dell'efficienza nell'uso delle risorse ospedaliere". Rispetto al 2018 si osserva, infatti, un aumento della percentuale di regime diurno in 69 dei 108 Diagnosis-related group (DRG) a rischio inappropriatezza, come i ricoveri per diabete scompensato, per asma nell'adulto o per insufficienza cardiaca.

Ministero della Salute
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