
Dal 18 al 24 gennaio 2021 l'incidenza delle sindromi simil influenzali si mantiene stabilmente sotto la soglia di base con un valore inferiore a 1,5 casi per mille assistiti
Nella scorsa settimana, sono stati circa 89.000, i casi di influenza e sindromi simili influenzali in Italia, per un totale di circa 1.452.000 casi a partire da inizio stagione. Numeri bassissimi se confrontati a quelli degli anni precedenti in cui, proprio in questo periodo dell'anno, ci si avvicinava al picco di contagi. A evidenziarlo è il nuovo bollettino di Sorveglianza epidemiologica Influnet a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), che sottolinea anche come, a causa dell'emergenza Covid-19, le regioni Sardegna, Campania e Calabria non hanno ancora attivato la sorveglianza.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
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