
Il dato emerge da uno studio osservazionale condotto dalla Queen Mary University di Londra
Mangiare pesce durante l'infanzia, con acidi grassi omega-3 a catena lunga, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare l'asma. E' questo quanto emerge da uno studio osservazionale condotto dalla Queen Mary University di Londra, in collaborazione con le Università di Bristol e Southampton e con il Karolinska Institutet. Lo studio, pubblicato sullo European Respiratory Journal, ha analizzato nel corso degli anni lo sviluppo dei bambini che nella dieta assumevano due acidi grassi omega-3, l'eicosapentaenoico e il docosaesaenoico, presenti nel pesce e che hanno proprietà anti-infiammatorie. Gli studiosi hanno notato come l'assunzione di omega-3 a catena lunga non era legato all'asma dei bambini. Tuttavia, il team ha esaminato più in dettaglio i bambini con un particolare trucco genetico. Più della metà dei picccoli, infatti, aveva una variante comune del gene della desaturasi degli acidi grassi (Fads) che è associata a livelli più bassi di acidi grassi omega-3 a catena lunga nel sangue.
fonte: European Respiratory Journal, ansa
Patella: "L’elemento chiave che entra in gioco è il microbiota intestinale che detta il nostro destino clinico decidendo se e quando, cambia l’espressione dei geni che predispongono a malattie come quelle allergiche"
Se si considerano anche condizioni come la rinite allergica, le patologie respiratorie coinvolgono fino al 30% dei bambini e adolescenti
FederAsma e Allergie ODV esprime preoccupazione per la nuova disposizione di ENAC che amplia la possibilità di accesso degli animali domestici nelle cabine degli aerei
L'iniziativa mira a sensibilizzare gli oltre 3 milioni di pazienti asmatici in Italia sull'importanza della prevenzione degli attacchi d'asma e la possibilità di ridurre l'impatto della malattia sulla vita quotidiana
Prevenzione, spirometrie gratuite e informazione scientifica: la campagna Walce porta i rischi del tabacco in piazza con un percorso esperienziale che invita cittadini e giovani a conoscere i danni del fumo e a intraprendere strade concrete per smett
Diagnosi tardive, percorsi frammentati e accesso diseguale alle terapie: una consensus regionale prova a cambiare paradigma puntando su multidisciplinarietà e integrazione ospedale-territorio
Commenti