
In questo studio randomizzato di fase 2/3, pazienti ambulatoriali con COVID-19 in forma da lieve a moderata sono stati randomizzati per ricevere una singola infusione di bamlanivimab (a due diverse dosaggi), un trattamento combinato (bamlanivimab e e
In questo studio randomizzato di fase 2/3, pazienti ambulatoriali con COVID-19 in forma da lieve a moderata sono stati randomizzati per ricevere una singola infusione di bamlanivimab (a due diverse dosaggi), un trattamento combinato (bamlanivimab e etesevimab), o placebo.
Tra i 577 pazienti che sono stati randomizzati e hanno ricevuto l’infusione (età media, 44,7 anni; 54,6% donne), il 92,4% ha completato il periodo di valutazione dell’efficacia. Il trattamento con bamlanivimab più etesevimab, confrontato con placebo, è stato associato a una riduzione statisticamente significativa del carico virale di SARS-Cov-2; nessuna differenza significativa nella riduzione del carico virale è stata osservata per la monoterapia con bamlanivimab.
Robert L. Gottlieb, Ajay Nirula, Peter Chen et al
Effect of Bamlanivimab as Monotherapy or in Combination With Etesevimab on Viral Load in Patients With Mild to Moderate COVID-19 A Randomized Clinical Trial
JAMA Published online January 21, 2021
Tieniti aggiornato sull'argomento. Accedi al portale dedicato
Pubblicato il 09/02/2021
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
Partita all’Aran la trattativa per 600mila dipendenti. Naddeo: “Il lavoro pubblico torni attrattivo”. I sindacati chiedono aumenti e indennità, ma Nursing Up avverte: “Così si perde potere d’acquisto”
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto proroga fino al 2027 la possibilità di trattenere i MMG. Una misura che si inserisce nel pacchetto di interventi per sostenere un sistema in difficoltà
Dal 30 aprile scatta il doppio livello di sicurezza per le prescrizioni. Il sindacato dei medici segnala criticità operative, soprattutto per sostituzioni e carichi di lavoro
Anelli in audizione al Senato: obiettivi condivisibili, ma servono fondi, standard chiari e interventi sulle disuguaglianze territoriali
Commenti