Canali Minisiti ECM

Cortisone agli asmatici: a rischio l'efficacia del vaccino Covid

Farmaci Redazione DottNet | 19/04/2021 21:22

Al via la prima campagna social di sensibilizzazione sugli effetti del cortisone per via orale per l'asma

 Troppo cortisone preso per via orale per l'asma può aumentare il rischio di altre malattie negli asmatici, nonché ridurre l'efficacia del vaccino anti-Covid. A porre il problema è la Rete Sani (Severe Asthma Network Italy), promossa dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) e la Società Italiana di Pneumologia (Sip), con FederAsma, che lanciano la prima campagna social di sensibilizzazione sugli effetti del cortisone per via orale per l'asma.

Sopra i 7,5-10 milligrammi al giorno infatti, l'effetto immunosoppressore del cortisone orale prevale su quello antinfiammatorio e si rischia una risposta inferiore al vaccino, oltre che un decorso peggiore dell'infezione da SarsCoV2. "I corticosteroidi per via orale - rileva Francesco Blasi, docente di Malattie Respiratorie della Statale di Milano - dovrebbero essere utilizzati solo nelle crisi acute. In caso di asma grave, vanno impiegati ai minori dosaggi possibili e come seconda scelta, dopo aver valutato l'opportunità di terapie biologiche come gli anticorpi monoclonali".

   In Italia circa 4 milioni di persone soffrono di asma, "di cui circa mezzo milione viene trattato con cortisone orale, anche se con asma lieve, in modo del tutto ingiustificato", precisa Giorgio Walter Canonica, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Percentuali che si impennano per gli oltre 200mila asmatici gravi: la metà assume cortisone per bocca e nella quasi totalità dei casi in modo cronico da più di 2 anni, con un elevato rischio di effetti collaterali. Secondo un'indagine Doxa, condotta su circa 300 pazienti e 300 medici, il 63% di chi utilizza cortisone per via orale soffre di più patologie.  Percentuale che sale al 73% in chi segue una terapia con cortisone orale continuativa, per più di 6 mesi.

pubblicità

Ingenti anche i costi in termini economici dell'abuso di cortisone per bocca: per far fronte agli effetti collaterali si stima una spesa di 240 milioni di euro annui, stando al più recente studio italiano della rete Sani e dell'Università di Pavia, secondo cui la spesa sanitaria cresce con l'aumentare dell'uso dei cortisonici per via orale. Per un soggetto non asmatico si parla di circa 1000 euro l'anno, mentre per chi ha asma grave si arriva a circa 2000 a paziente. "Per di più il benessere dei pazienti peggiora con l'impiego di cortisone per via orale - conclude Pierluigi Paggiaro, docente di malattie respiratorie dell'Università di Pisa - solo il 12% degli asmatici gravi dichiara di avere una qualità di vita elevata, contro il 28% di chi si cura con altri farmaci".

Commenti

I Correlati

Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità

Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto

Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.

Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.

Ti potrebbero interessare

Prima terapia orale mirata per i pazienti non controllati dagli antistaminici: efficacia precoce, profilo di sicurezza favorevole e inserimento nelle linee guida internazionali 2026

Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto

Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori

Ultime News

Più letti