
Il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato e potrà essere offerto gratuitamente anche nella fascia d’età 60-64 anni
Prende il via oggi la Settimana europea dell’immunizzazione, giunta alla sua sedicesima edizione, a due giorni di distanza dall’avvio della Settimana mondiale dell’immunizzazione promossa dall’OMS.
Una serie di iniziative a staffetta, per richiamare l’attenzione sull’importanza di tutte le vaccinazioni: non solo quella anti Covid-19, ma tutte quelle che rappresentano uno strumento di prevenzione insostituibile contro numerose malattie infettive e che permettono ogni giorno di salvare vite umane. In concomitanza con questi due importanti momenti, il Ministero della Salute ha emanato la nuova circolare per la "Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022", in anticipo di due mesi sulle analoghe raccomandazioni rispetto agli anni passati.
"Le vaccinazioni sono uno strumento fondamentale a tutela della salute pubblica e lo sono ancora di più nell’attuale situazione pandemica. Il passato inverno si è registrata una riduzione drastica dell’influenza stagionale, grazie anche ad una campagna tempestiva che ha raggiunto numeri molto ampi di soggetti immunizzati" spiega il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Al fine di facilitare le diagnosi e non confondere i sintomi influenzali da quelli del Covid-19 nelle fasce di età a maggiore rischio di malattia grave, il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato e potrà essere offerto gratuitamente anche nella fascia d’età 60-64 anni, oltre che alle persone dai 65 anni in su. Come lo scorso anno, per ridurre la circolazione del virus influenzale, il vaccino è raccomandato anche per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
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