
Il 28% di queste non offre all'utente alcun testo esplicativo sulle politiche per la privacy e almeno il 25% delle trasmissioni di dati dell'utente viola quanto affermato nei testi dedicati ai regolamenti sulla privacy
Ci sarebbero problemi con la privacy nelle app per cellulari dedicate alla salute: il 28% di queste non offre all'utente alcun testo esplicativo sulle politiche per la privacy e almeno il 25% delle trasmissioni di dati dell'utente viola quanto affermato nei testi dedicati ai regolamenti sulla privacy. L'88% delle app può avere accesso e potenzialmente scambiare dati dell'utente. Lo rivela un'analisi approfondita di oltre 20.000 app per cellulare dedicate alla salute, riportata su The British Medical Journal e condotta presso la Macquarie University in Australia.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
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Dopo medici di base e Ordini, interviene la Fimp. Critiche su metodo e contenuti. Intanto dalla maggioranza si difende la riforma e si parla di “consorterie”
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