
Il 28% di queste non offre all'utente alcun testo esplicativo sulle politiche per la privacy e almeno il 25% delle trasmissioni di dati dell'utente viola quanto affermato nei testi dedicati ai regolamenti sulla privacy
Ci sarebbero problemi con la privacy nelle app per cellulari dedicate alla salute: il 28% di queste non offre all'utente alcun testo esplicativo sulle politiche per la privacy e almeno il 25% delle trasmissioni di dati dell'utente viola quanto affermato nei testi dedicati ai regolamenti sulla privacy. L'88% delle app può avere accesso e potenzialmente scambiare dati dell'utente. Lo rivela un'analisi approfondita di oltre 20.000 app per cellulare dedicate alla salute, riportata su The British Medical Journal e condotta presso la Macquarie University in Australia.
Uno studio dell’Imperial College London mostra che il 65% dei dubbiosi sui vaccini Covid ha cambiato idea. Resta invece stabile l’opposizione anti-vaccino.
La crisi di personale e governance nel SSN spinge gli italiani verso il privato per aggirare le liste d’attesa: il rischio è uno slittamento da modello universalistico a sistema sanitario di serie B.
Un adulto su quattro potenzialmente idoneo ai farmaci per dimagrire.
Le ultime rilevazioni dell’Iss mostrano un rallentamento dei contagi respiratori, influenzato da festività e minore accesso ai servizi sanitari.
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
Commenti