
In un anno il peso è aumentato come ci si sarebbe aspettato in cinque
L'obesità infantile rappresenta un'emergenza da ormai quasi due decenni, ma da quando è scoppiata la pandemia è stata registrata un'accelerazione che non ha precedenti. "Alcuni studi indicano che in un solo anno si è verificato un aumento di peso pari a quello che ci si sarebbe aspettato avvenisse in ben 5 anni", dice Piernicola Garofalo, endocrinologo dell'Associazione Medici Endocrinologi (AME). Ora però che i vaccini anti-Covid ci consentono di contrastare e contenere l'emergenza, abbiamo l'urgenza di occuparci del problema dell'obesità giovanile. A lanciare l'appello sono gli specialisti dell'AME, che dopo la pandemia hanno registrato un significativo aumento di piccoli pazienti in sovrappeso e obesi.
"Gli effetti della pandemia sono sotto gli occhi di tutti", dice Garofalo.
"I lunghi periodi trascorsi in casa hanno portato ad aumentare il consumo di cibi spazzatura e bevande zuccherate e a ridurre l’attività fisica, con più ore passate davanti alla tv e al pc", spiega Garofalo. "Un danno enorme per i nostri bambini e ragazzi – prosegue - a cui non si può porre rimedio solo riprendendo la vita di prima come se nulla fosse. La scuola e la famiglia, devono fare uno sforzo maggiore dal punto di vista dell'educazione alimentare". Il ritorno a scuola è solo un primo passo. "E’ bene far riprendere o far cominciare ai propri figli - sottolinea Garofalo - un'attività sportiva. Qualcosa che, secondo le attuali regole, per gli over 12 è possibile solo con la vaccinazione anti-Covid".
Secondo l'AME questo dovrebbe essere un incentivo per i genitori indecisi se vaccinare o meno i propri figli. "Oltre a essere una protezione contro il Covid, il vaccino può diventare l'inizio di un percorso verso il ritorno a un peso più sano", dice Garofalo. "L'obesità infantile, come noto, porta con sé tutta una serie di rischi per la salute, anche nella vita adulta, dalle malattie metaboliche a quelle cardiovascolari e, come dimostrano le evidenze scientifiche, a maggiori complicazioni in caso di infezione da Covid-19", conclude l'esperto. L’obesità infantile e degli adulti sarà uno dei temi centrali del prossimo congresso AME che si terrà il 11- 14 novembre 2021 a Trieste.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Rapporto Istat: oltre 8 milioni di italiani a rischio per consumo di alcol, cresce l’uso delle e-cig. In calo la sedentarietà ma restano forti divari territoriali.
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.
L'XLH ha un’incidenza stimata di 1 caso ogni 20.000 persone, ma è una malattia sottodiagnosticata
Commenti