
Questa situazione emergenziale ha nuovamente rilevato i limiti della medicina generale, che oltre a fronteggiare l'emergenza pandemica e le malattie stagionali, deve seguire costantemente i malati cronici
L'influenza stagionale quest'anno si sta manifestando in "maniera anomala", è iniziata ed "è immediatamente balzata sopra il livello epidemico". Il ché lascia prevedere un "picco di casi anticipato" rispetto la norma. Questa la previsione che emerge dal 38/mo Congresso della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simmg) a Firenze. "Abitualmente, - sottolinea Claudio Cricelli, presidente Simmg - l'influenza iniziava con pochi casi che crescevano gradualmente.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Una revisione Cochrane su 82 studi mostra esiti sovrapponibili tra assistenza infermieristica e medica. Non sostituzione, ma integrazione governata.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
Corso Iss con David Quammen su clima e salute. Intanto nelle Americhe 7.150 casi di chikungunya a gennaio. Focus su prevenzione e controllo dei vettori.
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