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Oms, Europa epicentro dell'epidemia. I casi di Covid in crescita esponenziale

I nuovi contagi sono saliti a 2,4 milioni in una settimana e rappresentano il 67% del totale mondiale
Infettivologia

"L'Europa è di nuovo l'epicentro della pandemia. La scorsa settimana, oltre il 60% di tutti i casi e decessi Covid segnalati a livello globale" si sono verificati "ancora una volta in Europa. L'enorme numero di casi si sta traducendo in una pressione insostenibile sui sistemi sanitari e gli operatori sono esausti". E' il monito lanciato dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il consueto briefing di aggiornamento sulla situazione Covid nel mondo. "Ma nessun Paese o regione è fuori pericolo - ha avvertito - E' importante che tutti i paesi aumentino ora le proprie capacità di garantire che siano in atto le misure giuste per evitare le peggiori conseguenze di eventuali ondate future".

I dati a cui fa riferimento il direttore generale dell'Agenzia Onu per la salute sono quelli dell'ultimo bollettino settimanale Oms relativo alla settimana dal 15 al 21 novembre. Nel report si segnalano quasi 3,6 milioni di nuovi casi confermati e oltre 51mila morti in 7 giorni, con un aumento del 6% rispetto alla settimana precedente. Ma la regione europea corre più veloce: l'aumento dei nuovi casi settimanali in quest'area è stato dell'11%, mentre le altre regioni hanno riportato una diminuzione o un'incidenza simile alla settimana precedente. Il calo più grande è stato segnalato dalla regione del Sudest asiatico (-11%), seguita dalla regione del Mediterraneo orientale (-9%).

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In Europa i nuovi contagi sono saliti a 2,4 milioni in una settimana e rappresentano il 67% del totale mondiale. I morti sono stati 29.465, il 3% in più rispetto alla scorsa settimana, pari al 57% del totale settimanale. Nel mondo il numero cumulativo di casi confermati di Covid segnalati da inizio pandemia è ora superiore a 256 milioni e il numero cumulativo di decessi è superiore a 5,1 milioni.

Il direttore della divisione Europa dell’Oms, Robb Butler, ha dichiarato che i Paesi dovrebbero considerare l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid.Butler ha argomentato che “il vaccino obbligatorio può, ma non sempre, aumentare la diffusione” ma dovrebbere essere un argomento di cui i governi devono iniziare a ragionare. La dichiarazione arriva dopo che il commissario europeo al Turismo Thomas Bareiss ha detto di auspicare che la vaccinazione diventi obbligatoria. L’Austria ha in programma l’entrata in vigore da febbraio.Butler ha dichiarato a Sky News che l’obbligo “potrebbe essere introdotto a spese della fiducia e dell’inclusione sociale” ma “è il momento che se ne parli dal punto di vista individuale e della popolazione. E’ un dibattito sulla salute da aprire”.


 

Infettivologia
Commenti
GC
Giorgio Mario Cortassa
Ma no! L'Europa è "l'epicentro dell'epidemia" solo perchè in Europa si fanno più tamponi e quindi più diagnosi di COVID!! Nei paesi in via di sviluppo non ci sono le risorse per fare i tamponi molecolari e quindi il COVID viene sotto-diagnosticato in una misura importante. Ma è possibile che questi guru dell'OMS non se ne accorgano? Andate a vedere i dati epidemiologici - ad esempio - del Venezuela e confrontateli con quelli dei paesi limitrofi e con quelli dei paesi europei. Incredibile! Questo succede quando gli "esperti" invece di andare sul terreno a vedere cosa succede sul serio se ne stanno tutto il tempo negli uffici dietro a un computer. Incredibile! D'altra parte bisogna considerare che il signor Tedros non è un medico. E' un biologo. Il direttore della Organizzazione Mondiale della Sanità è uno che non ha mai visitato un malato in vita sua. Incredibile. Dr Giorgio M Cortassa. Caracas.
Rispondi
25/11/2021 12:47

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