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Ecco il piano dei chirurghi per far ripartire gli interventi

E' stato messo a punto dal Tavolo Tecnico dei chirurghi italiani, coordinato dal professor Mario Morino della Città della Salute di Torino
Sanità pubblica

Un piano per far ripartire gli interventi chirurgici, ridotti negli ultimi due anni fino all'80% a causa del Covid. E' quello messo a punto dal Tavolo Tecnico dei chirurghi italiani, coordinato dal professor Mario Morino della Città della Salute di Torino, e presentato in questi giorni al sottosegretario Sileri. "E' necessario garantire il 100% dell'attività chirurgica - spiega all'ANSA Morino anticipando il piano che verrà illustrato nei dettagli la prossima settimana -, prevedendo omogeneità tra le regioni.

   Occorre inoltre assumere il personale mancante, stilare una graduatoria degli interventi e raggiungere la vaccinazione universale".  Istituito nell'agosto scorso "per gestire quella che sembrava essere una ripartenza, ma che tale poi non è stata", al Tavolo tecnico partecipa una ventina di chirurghi. In queste settimane si è riunito più volte per formulare una proposta al governo.

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  "La logica che ha portato alla giusta cancellazione degli interventi chirurgici non oncologici e non d'urgenza nel marzo 2020, poi reiterata fino ad oggi, non è più applicabile se non a prezzi sanitari altissimi", spiega Morino, direttore del Dipartimento di Chirurgia della Città della Salute. "Non si può tenere ancora chiuse le sale operatorie mettendo molti cittadini nelle condizioni di non poter fare più gli interventi programmati - aggiunge - Penso, ad esempio, a un ragazzo col labbro leporino. Una patologia che può sembrare banale, ma che non lo è, e sulla quale si può intervenire solo fino a una certa età. Per intenderci, se si trattasse di mio figlio e io mi trovassi a dover scegliere tra il suo intervento e uno su di me, colpito da un tumore lieve, anteporrei il suo".

Sanità pubblica
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