
La protesta "per rivendicare il mancato riconoscimento economico della professione e per dire basta alla retorica degli eroi e degli angeli"
Il NurSind - il sindacato delle professioni infermieristiche - ha indetto uno sciopero nazionale per il 28 gennaio. Per 24 ore gli infermieri incroceranno le braccia e manifesteranno nelle maggiori piazze italiane. Per la Lombardia la mobilitazione è prevista a Milano, con un flash mob sotto il palazzo del consiglio regionale.
"Dopo due anni di emergenza sanitaria - dice Donato Cosi, coordinatore regionale NurSind - siamo al punto da capo: non si è imparato nulla, e le promesse fatte sono state mantenute solo in parte. Quell'eccellenza della sanità lombarda di cui i politici tanto si vantano, noi che ogni giorno lavoriamo in corsia non ne troviamo traccia.
Gli infermieri del NurSind scenderanno in piazza, tra l'altro, "per rivendicare il mancato riconoscimento economico della professione"; "per dire basta alla retorica degli eroi e degli angeli"; "contro le condizioni di lavoro insostenibili e la decennale carenza di personale"; contro le aggressioni da parte degli utenti generate proprio da un sistema sanitario nazionale che fa acqua da tutte le parti".
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
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Oltre 5.700 medici di famiglia mancanti in 18 Regioni e più di 8.000 in uscita entro il 2028. Per Gimbe la crisi è strutturale e aggravata dall’invecchiamento della popolazione.
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